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Petrolio, con aumento prezzi benzina USA profitti compagnie salgono a 174 mld dollari

USA

Exxon, Chevron, Shell e BP nel gruppo delle 24 che non hanno vogliono aumentare la produzione ma distribuiscono i dividendi agli azionisti

Le maggiori compagnie petrolifere e di carburante hanno generato ricavi combinati per 174 miliardi di dollari nei primi 9 mesi del 2021. Secondo un report, ripreso dal Guardian, il motivo principale è legato all’aumento di prezzo della benzina negli Stati Uniti. L’enorme dato sui profitti totali, fornito in esclusiva al Guardian, mostra che nel terzo trimestre 2021 le 24 maggiori compagnie petrolifere e di carburante hanno registrato entrate per oltre 74 miliardi di dollari. Da gennaio a settembre, le entrate nette del gruppo – che include Exxon, Chevron, Shell e BP – è stato di 174 miliardi.

IL RINCARO DEI PREZZI SULLA BENZINA

La sola Exxon nel terzo trimestre ha registrato entrate nette per 6,75 miliardi di dollari (il profitto più alto dell’azienda dal 2017) e ha visto i ricavi aumentare del 60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’azienda attribuisce questi risultati all’aumento del costo del petrolio, così come BP, che nel terzo trimestre ha fatto registrare profitti per 3,3 miliardi. “L’aumento dei prezzi delle materie prime ha sicuramente aiutato”, ha spiegato il CEO di BP, Bernard Looney, agli investitori nell’ultimo report sui ricavi. Il prezzi del carburante hanno registrato il livello più alto degli ultimi 7 anni a causa dell’aumento del prezzo del petrolio, con gli americani che ora spendono circa 3,40 dollari per un gallone di benzina rispetto ai 2,10 dollari dell’anno scorso.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO BIDEN

L’amministrazione Biden ha avvisato che gli aumenti dei prezzi stanno colpendo i cittadini meno abbienti, anche se parallelamente si è al lavoro su un’agenda del clima che veda gli USA abbandonare i combustibili fossili; il governo ha inoltre distribuito 50 milioni di barili di petrolio provenienti dalle riserve strategiche per aiutare ad abbattere gli alti costi. Le compagnie petrolifere e di carburante finora hanno dimostrato però scarsa predisposizione ad aumentare le produzioni per aiutare a ridurre i costi e il nuovo rapporto del gruppo di controllo Accountable.US le accusa di “approfittare dei prezzi gonfiati per spennare le famiglie americane” già colpite dagli effetti della pandemia.

L’ACCUSA DI ACCOUNTABLE.US

“Gli americani che cercano qualcuno da incolpare per i danni che subiscono ai distributori di benzina – ha spiegato il presidente di Accountable.US, Kyle Herrig – puntano il dito contro i dirigenti delle compagnie petrolifere e di carburante che hanno scelto di pensare unicamente alle loro tasche piuttosto che abbassare i prezzi della benzina, nonostante i miliardi di dollari che guadagnano mese dopo mese”. L’analisi dei bilanci delle principali compagnie petrolifere mostra che 11 delle 24 aziende hanno distribuito quest’anno agli azionisti valori per oltre 36,5 miliardi di dollari, mentre una dozzina hanno riacquistato azioni per 8 miliardi di dollari. Dati che hanno provocato un certo imbarazzo con il governo, con il segretario generale per l’Energia, Jennifer Granholm che ha dichiarato che “le compagnie petrolifere e di carburante non stanno invertendo la tendenza alla stessa velocità che sta chiedendo il mercato”.

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