Scenari

Petrolio, Goldman: livelli pre-Covid di domanda nel 2022

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La messa in funzione di nuove raffinerie di petrolio in Medio Oriente e in Cina metterà a dura prova le altre strutture, inaugurando un periodo di consolidamento secondo la banca d’affari Usa

La banca d’affari Usa Goldman Sachs ritiene che la domanda globale di petrolio tornerà ai livelli pre-Covid solo nel 2022 ed esclude un picco dell’estrazione petrolifera prima del 2030. Stando ai dati previsionali dell’istituto americano, la domanda di petrolio calerà dell’8% nel 2020, salirà a +6% nel 2021 e tornerà ai livelli pre-Covid nel 2022. Curiosamente, la banca d’investimento sembra fiduciosa che la pandemia non durerà a lungo, dunque. “Lo shock della domanda Covid-19 è stato molto più breve nella durata, a differenza della precedente crisi della domanda petrolifera negli anni ’80 e 2008-09”, hanno detto gli analisti.  Inoltre, la messa in funzione di nuove raffinerie di petrolio in Medio Oriente e in Cina metterà a dura prova le altre strutture, inaugurando un periodo di consolidamento, secondo Goldman Sachs.

DOMANDA DI CARBURANTE PER AEREI LA VITTIMA DEL COVID

Nella ricerca Goldman ritiene che la prima vittima del coronavirus sia stato il traffico aereo e la domanda di carburante per i jet e prevede che i trasporti privati in auto aumenteranno a scapito di quelli pubblici e soprattutto di quelli in aereo, proprio a causa della diffusione del coronavirus. Tuttavia questo passaggio, che avverrà in particolare in Europa, negli Usa e in Cina, sarà meno rapido del previsto: la domanda di diesel tornerà ai livelli pre-Covid non prima del 2023. Mentre il picco del petrolio non avverrà prima dell’inizio del prossimo decennio.

L’ANALISI DNV

Altri istituti hanno però dato interpretazioni diverse: DNV ha appena pubblicato un rapporto che stima che la domanda di petrolio potrebbe aver raggiunto il picco nel 2019, sebbene abbia avvertito che la domanda nel 2050 sarà ancora ai livelli odierni. I miglioramenti nell’intensità energetica compenseranno la crescita economica, ma poiché la domanda è per lo più piatta per i prossimi decenni, il mondo farà pochi progressi sugli obiettivi climatici in questo scenario.

I DATI GOLDAMN SACHS

Per Goldman Sachs, al contrario, la crescita della domanda sarà di 1,1 milioni barili al giorno tra il 2023 e il 2025, prima di decelerare a 0,9 mb / giorno di crescita annuale per il resto del decennio. La crescita della domanda sarà inferiore a quella che altrimenti sarebbe stata a causa dal Covid-19, ma la banca di Wall Street vede ancora una domanda crescente fino al 2030.

LE RAFFINERIE OPERATIVE

Ma il settore downstream potrebbe vedere andare diversamente, come accennato. Anche se ci vogliono alcuni anni perché la domanda si riprenda, la costruzione di raffinerie non sta rallentando. Gli analisti di Goldman affermano che i “mega progetti di raffinazione” saranno operativi tra il 2021 e il 2024, e la nuova capacità costringerà tutte le raffinerie a ridurre i loro tassi di utilizzo del 3 per cento in tale arco di tempo.