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Petrolio, tutte le opzioni sul tavolo in vista del vertice Opec Plus di marzo

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L’Arabia Saudita ha assicurato che lavorerà affinché i prezzi del petrolio rimangano stabili malgrado le accresciute tensioni in Medio Oriente

Tutte le opzioni sono sul tavolo in vista del prossimo vertice Opec Plus in programma a marzo, compresi ulteriori tagli alla produzione di petrolio. A mettere la pulce nell’orecchio del mercato è stato il ministro del Petrolio dell’Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, secondo quanto riferito dalla televisione Al Arabiya.

COSA È SUCCESSO A DICEMBRE

Alla riunione Opec Plus di dicembre, lil cartello e i suoi partner guidati dalla Russia hanno deciso di aumentare gli attuali tagli di 500.000 bpd nel primo trimestre 2020, quando cioè la domanda dovrebbe risultare più debole. Ciò dovrebbe portare a una riduzione totale della produzione di 1,7 milioni di bpd sempre che tutti i paesi si allineino con le loro quote.

“Considerando l’impegno del più grande produttore Opec, l’Arabia Saudita, che dovrebbe continuare a soddisfare in modo significativo la sua quota di tagli, i tagli totali Opec Plus potrebbero raggiungere i 2,1 milioni di barili al giorno”, secondo quanto riferito dallo stesso Opec.

L’ARABIA SAUDITA LAVORERA’ PER MANTENERE STABILI I PREZZI

L’Arabia Saudita ha comunque assicurato che lavorerà affinché i prezzi del petrolio rimangano stabili malgrado le accresciute tensioni in Medio Oriente, ha detto ad una conferenza sull’energia in Arabia Saudita la scorsa settimana il principe Salman bin Abdulaziz. “Vorremmo avere un mercato petrolifero stabile, una crescita sostenibile in termini di domanda e una crescita sostenibile in termini di offerta” le sue parole secondo Asharq al-Awsat. “La cosa peggiore è avere bassi prezzi del petrolio che danneggiano permanentemente l’industria”, ha poi aggiunto.

L’Arabia Saudita ha bisogno di prezzi del petrolio superiori a 80 dollari al barile per bilanciare il proprio budget statale quest’anno, secondo le stime del Fondo monetario internazionale (FMI).

BISOGNA PENSARE AL CASO DELLA LIBIA

“Quando i ministri Opec e non Opec si incontreranno a Vienna a marzo per discutere su come procedere con la loro politica dei prezzi per la riduzione della produzione, dovranno considerare non solo i fondamentali, ma anche il fatto che sono aumentate la tensione in Medio Oriente e anche alla luce di una grave interruzione di forniture dalla Libia non sono aumentati i prezzi del petrolio, nonostante il fatto che tutta la produzione libica – 1,2 milioni di barili al giorno – sia attualmente offline”, ha evidenziato Oilprice.com.