Skip to content
Decreto PNRR 2026

Pnrr, in Gazzetta il dl per accelerare su energia, acqua e trasporti per blindare gli obiettivi UE

Garantito un miliardo di euro per la sicurezza idrica e semplificazioni per agrivoltaico e biometano. Prorogata al 2029 la struttura di missione per il monitoraggio dei traguardi nazionali.

L’Italia blinda l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con un nuovo pacchetto di norme urgenti volte a garantire il rispetto cronometrico dei traguardi concordati con Bruxelles. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2026, entra ufficialmente in vigore da oggi il Decreto-Legge n. 19/2026, un provvedimento che introduce disposizioni cruciali per la governance del Piano e per la gestione delle politiche di coesione. L’intervento normativo mira a snellire le procedure di spesa e a potenziare la capacità amministrativa dei soggetti attuatori, mettendo in campo strumenti innovativi per superare il divario tra Nord e Sud e accelerare la transizione ecologica e digitale del Paese. Le nuove regole impongono un monitoraggio mensile stringente attraverso il sistema informatico “ReGiS”, obbligando i soggetti attuatori a certificare entro il giorno dieci di ogni mese l’effettivo avanzamento dei lavori e la capacità di centrare gli obiettivi finali, pena l’attivazione dei poteri sostitutivi da parte dello Stato.

INVESTIMENTI STRATEGICI PER L’ENERGIA E IL CLIMA

Il provvedimento pone una particolare attenzione alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione, settori che rappresentano il cuore pulsante del piano REPowerEU integrato nel PNRR. Stando a quanto previsto dall’articolo 27, vengono istituiti programmi di sovvenzione specifici per la concessione di contributi in conto capitale destinati a impianti di produzione di biometano, sistemi agrivoltaici e comunità energetiche rinnovabili. La gestione di questi fondi è affidata interamente al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che subentra al Ministero dell’Ambiente nei rapporti in essere con i beneficiari. Per accelerare la messa a terra dei progetti, gli impianti dovranno entrare in esercizio entro ventiquattro mesi dalla concessione, rispettando rigorosamente il principio del “non arrecare danno significativo all’ambiente” (DNSH).

UN MILIARDO DI EURO PER LA SICUREZZA DEL SETTORE IDRICO

La tutela della risorsa idrica e la prevenzione della siccità diventano pilastri dell’economia nazionale attraverso l’istituzione dello “Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico” (SFNIISSI). È la fotografia scattata dall’articolo 24, che dota questo nuovo fondo di una dotazione iniziale di un miliardo di euro a valere sulla Missione 2, Componente 4 del PNRR, a cui si aggiungono circa 40 milioni di euro provenienti dalle disponibilità di INVITALIA. Le risorse saranno utilizzate per cofinanziare progetti di rilevanza strategica, come l’adeguamento delle casse di espansione del fiume Secchia e il recupero di bacini ex cava nel Marecchia, favorendo il coinvolgimento di capitali privati tramite partnership pubblico-private.

REVISIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI E SILENZIO ASSENSO

Per abbattere i tempi della burocrazia che spesso frenano le opere ambientali, il decreto interviene pesantemente sulla legge 241/1990. Secondo quanto tracciato dall’articolo 5, i termini per le amministrazioni coinvolte nelle conferenze di servizi vengono ridotti drasticamente: trenta giorni per le determinazioni ordinarie e sessanta per quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistica e della salute. Un punto di svolta fondamentale riguarda il “silenzio assenso”, che si formerà automaticamente se l’amministrazione non riceve o non contesta la domanda entro i termini previsti, garantendo al cittadino e all’impresa il diritto alla trasparenza e alla certezza dei tempi. Anche la realizzazione di opere permanenti nel mare territoriale o vicino alle dogane beneficerà di questo meccanismo di semplificazione autorizzativa.

IL PIANO PER L’EDILIZIA UNIVERSITARIA E IL SUPPORTO AGLI STUDENTI

Sul fronte dell’edilizia, il Governo accelera sulla creazione di nuovi posti letto per gli studenti universitari, un obiettivo chiave della Missione 4. L’articolo 20 dispone che il Commissario straordinario resti in carica fino al 31 dicembre 2029 per monitorare la fase esecutiva dei cantieri. Le semplificazioni introdotte permettono di realizzare gli interventi edilizi senza la necessità di piani attuativi preventivi, utilizzando permessi di costruire convenzionati per potenziare le opere di urbanizzazione. Parallelamente, per garantire il diritto allo studio, gli organismi regionali avranno accesso diretto alle banche dati del Ministero dell’Università per velocizzare l’erogazione delle borse di studio, assicurando al contempo la massima protezione dei dati personali dei richiedenti.

RAFFORZAMENTO DELLE FERROVIE E MOBILITÀ SOSTENIBILE

Il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria nazionale viene affrontato con una visione decennale attraverso il nuovo “Documento strategico pluriennale della mobilità” (DSPM). L’articolo 22 impone che tale piano definisca i criteri di resilienza climatica delle reti e le priorità per i collegamenti di “ultimo miglio” nei porti e negli aeroporti. Per garantire la continuità dei cantieri ferroviari finanziati dal PNRR, RFI S.p.A. è autorizzata a erogare anticipazioni fino al 10% dell’ammontare delle riserve per oneri già sostenuti dagli affidatari, previa garanzia bancaria. Inoltre, viene istituita l’ANGEMAR, l’Anagrafe nazionale digitale della gente di mare, per una gestione interoperabile delle carriere e delle certificazioni del personale marittimo.

GOVERNANCE E PROROGA DELLE STRUTTURE DI MISSIONE

Per non disperdere le competenze maturate negli ultimi anni, la durata della Struttura di missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio e delle unità di missione nei singoli Ministeri è stata prorogata fino al 31 dicembre 2029. È quanto emerge dall’articolo 2, che autorizza inoltre l’assunzione a tempo indeterminato di ventisei unità di personale non dirigenziale per rafforzare gli uffici di supporto. Analoghe misure di stabilizzazione sono previste per il Ministero della Giustizia, che potrà assumere il personale già impiegato a tempo determinato per smaltire l’arretrato dei processi civili e penali, assicurando così il mantenimento degli obiettivi qualitativi del Piano anche dopo la scadenza formale del 2026.

TUTELA DELLA PRIVACY E INTEROPERABILITÀ DIGITALE

In chiusura, il decreto potenzia i diritti digitali dei cittadini attraverso il Codice dell’Amministrazione Digitale. L’articolo 11 introduce il “Diritto alla trasparenza sugli strumenti digitali”, permettendo a ogni utente di verificare in tempo reale sul portale ANPR lo stato delle proprie identità SPID, CIE e dei propri domicili digitali. Viene inoltre introdotta la tessera elettorale digitale e si prevede che la Carta d’Identità Elettronica rilasciata agli ultrasettantenni abbia una durata illimitata. Per le microimprese con meno di cinque dipendenti, il Garante della Privacy definirà procedure semplificate per la notifica delle violazioni dei dati, riducendo l’onere burocratico per le realtà economiche più piccole.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su