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Poseidon si farà, Cingolani concede altri 4 anni

Pniec

Il termine per l’avvio dei lavori è prorogato a 1 ottobre 2023 e il termine per la fine lavori è prorogato al 1° ottobre 2025.

“Tutto faceva pensare che l’opera sarebbe rimasta un disegno sulla carta. Non solo perché i termini per la fine dei lavori erano ormai ampiamente superati (6 giugno 2021) ma soprattutto perché il governo italiano si era opposto al progetto di una nuova infrastruttura pensata per importare metano”. È quanto si legge sul Fatto Quotidiano riguardante il Poseidon, la conduttura che doveva collegare l’Italia come ultimo tratto, all’altra infrastruttura gas quella di Eastmed.

DAL PNIEC LA PAROLA FINE

“Il Pniec presentato pone invece la parola fine, per il momento al Poseidon, il terminale italiano del gasdotto Eastmed. ‘Il progetto – è scritto nel Pniec – pur potendo consentire dal 2025 una ulteriore diversificazione delle rotte attuali (l’Italia è il Paese che più di ogni altro all’interno dell’UE diversifica le proprie fonti), potrebbe non rappresentare una priorità visto che gli scenari di decarbonizzazione possono essere attuati tramite le infrastrutture esistenti e il summenzionato TAP’”, scriveva Energia Oltre.

Che fine fa il Poseidon con il Pniec?

IL DECRETO MITE

Quella del Pniec “sembrava la mazzata finale per il gasdotto progettato per portare in Italia il metano estratto nel Mediterraneo 0rientale, trale acque di Cipro e quelle di Israele, con punto di approdo a Otranto, 20 chilometri a sud dallo sbocco di un altro gasdotto, il Tap, entrato in funzione giusto sette mesi fa. E invece Poseidon, nel silenzio generale, è resuscitato. ‘I termini per la realizzazione del progetto Metanodotto IGI Poseidon tratto Italia… sono cosi prorogati: il termine per l’avvio dei lavori è prorogato a 1 ottobre 2023 e il termine per la fine lavori è prorogato al 1° ottobre 2025. E questo il testo del decreto con cui lo scorso 26 marzo il ministero della Transizione ecologica ha rimesso in pista il tubo da 10 miliardi di metri cubi di capacità”.

QUATTRO ANNI DI TEMPO

“Insomma, il ministro Roberto Cingolani ha deciso che il Poseidon serve e si farà, concedendo quattro anni di tempo in più per realizzarlo alla società costruttrice, la IGI Poseidon,joint venture tra l’azienda di Stato greca, Depa, e la Edison, controllata italiana del gruppo francese Edf. Sebbene inedita, la notizia su Poseidon non stupisce. La scelta di puntare sul gas è infatti perfettamente congruente con quanto il governo Draghi sta facendo da quando si è insediato. Cingolani lo ha detto da subito: ‘Noi abbiamo un target di decarbonizzazione al 2050 e uno parziale al 2030- è stata una delle prime dichiarazioni pubbliche del ministro – quindi dobbiamo fare uno sforzo concreto per abbattere la parte di fuel di natura fossile. Credo che il gas sarà l’ultimo a sparire perché ci consentirà di portare avanti la transizione’. Il governo Draghi punta dunque a eliminare prima il carbone, poi il petrolio e, alla fine, il gas. Il punto è quando avverrà questa fine, perché se tutti sono d’accordo sul fatto che un periodo di transizione (per passare dalle fossili alle rinnovabili) ci debba essere, le opinioni differiscono di molto quando si tratta di definire le tempistiche di questo passaggio”.

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