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Mercati energia UE 2025

Prezzi elettrici negativi in Europa: il mercato tocca il minimo storico di -500 euro/MWh

L’eccezionale produzione solare e la scarsa domanda per il ponte festivo mandano in tilt le quotazioni spot. Secondo Montel, è stato raggiunto il limite tecnico inferiore per le forniture del giorno successivo

In un giovedì 30 aprile che passerà alla storia dei mercati energetici continentali, il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso nell’Unione Europea ha subito un crollo verticale, raggiungendo la soglia psicologica e tecnica dei -500 euro per megawattora. Come riportato da Montel, le quotazioni per il “day-ahead” (la consegna dell’energia per il giorno successivo) hanno toccato il livello minimo possibile consentito dal sistema, un record storico che riflette una saturazione senza precedenti della rete elettrica europea.

IL RAGGIUNGIMENTO DEL MINIMO STORICO SUI MERCATI EUROPEI

La notizia del crollo dei prezzi è emersa nella giornata di giovedì, quando le contrattazioni per l’energia elettrica da consegnare per oggi hanno evidenziato una flessione drastica, portando i valori a stabilizzarsi sul fondo della forchetta di negoziazione. Secondo i dati forniti da Montel, il prezzo spot nell’UE ha toccato i -500 euro/MWh, segnando un minimo storico assoluto per il comparto. Si tratta del livello più basso mai registrato, un pavimento tecnico che indica come il sistema sia arrivato a un punto di saturazione tale da rendere l’energia in eccesso da smaltire, con i produttori disposti a pagare cifre esorbitanti pur di non interrompere l’immissione in rete.

L’ECCESSO DI ENERGIA SOLARE E L’EFFETTO DEL PONTE FESTIVO

Le ragioni di questa anomalia di mercato sono da ricercare in una coincidenza climatica e stagionale molto specifica. Le previsioni meteorologiche indicano infatti un’elevatissima produzione di energia solare per la giornata di domani, venerdì 1° maggio. Questo picco di generazione da fonti rinnovabili si scontra con una domanda elettrica insolitamente bassa, dovuta alla chiusura di uffici e industrie per il ponte festivo. Il combinato disposto tra il surplus produttivo e la drastica riduzione dei consumi civili e industriali ha spinto i prezzi verso il basso, fino a raggiungere il limite minimo di -500 euro/MWh, sopperendo ampiamente a ogni necessità di carico della rete europea.

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