In occasione dell’ottantesimo anno dalla fondazione, Proxigas presenta il libro “Il gas e gli italiani”. Il volume è un viaggio nella storia industriale dell’Italia, ripercorre le metamorfosi del Paese attraverso lo sviluppo della filiera del gas naturale: da leva strategica della ricostruzione a fattore abilitante della transizione energetica
Milano, 16 giugno 2026 – Proxigas, l’Associazione nazionale di riferimento per il settore del gas in Italia, celebra i suoi primi 80 anni di attività. Una cifra tonda, importante, per un’associazione che, attraverso le aziende che rappresenta e riunisce, ha accompagnato lo sviluppo, la crescita e la modernizzazione del nostro Paese.
Per celebrare questo traguardo storico, Proxigas presenta il volume speciale “Il gas e gli italiani”, un’opera che analizza l’impatto socioculturale, economico e geopolitico di una risorsa che ha unito territori, comunità e imprese, ha modificato abitudini e stili di vita e che oggi è nuovamente chiamata ad affrontare grandi sfide per garantire al Paese energia e sviluppo.
Dalla ricostruzione alla modernità: l’energia che ha fatto l’Italia
Nel 1946 muove i primi passi ANIGAS (Associazione Nazionale Industriali Gas) in una nazione ferita e sconfitta dal secondo conflitto mondiale, bisognosa delle migliori energie per vincere prima la sfida della ricostruzione e poi quella della rinascita e del progresso. Una partita vinta grazie anche al lavoro incessante di tutti gli operatori della filiera dell’industria del gas.
“Da Presidente di Proxigas, considero un privilegio poter contribuire a questa traiettoria. Ma soprattutto, considero una responsabilità guardare avanti: perché le sfide che ci attendono richiedono lo stesso spirito che ha guidato coloro che, nel 1946, hanno deciso di scommettere sul futuro”, dichiara il Presidente di Proxigas, Pier Lorenzo Dell’Orco.
Il racconto del gas naturale coincide con la storia della modernizzazione italiana. Le scoperte dei giacimenti nella Pianura Padana da parte di AGIP e la visione strategica di Enrico Mattei hanno alimentato il “miracolo economico” italiano.

