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Qual è lo stato dell’arte del Pnrr. Cingolani: tempistiche rispettate

Cingolani

“Abbiamo discusso con il collega Franceschini e deciso che quando non si trova un accordo su autorizzazioni rinnovabili portiamo in Consiglio dei ministri la questione con il potere sostitutivo”.

“Nell’anno appena terminato c’erano 7 milestone da consegnare e 3 target di riforma che sono stati raggiunti, per il prossimo anno 27 azioni o investimenti e 12 target soprattutto riforme che dovranno essere raggiunti. Infine per il 2023 di salire a 22 con 13 target”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ascoltato alla Camera in merito allo stato di attuazione del Pnrr. “Per il momento gli obiettivi di quest’anno stanno procedendo secondo le tempistiche”, ha aggiunto il ministro spiegando che le quattro aree di sviluppo della misura di Transizione ecologica si sviluppano su economia circolare (2,3 mld per 4 investimenti e 3 riforme), Energia rinnovabile, idrogeno, reti e mobilità sostenibile (13,9 mld per 11 iniziative e 4 riforme), Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici (14,1 mld per 2 iniziative e 1 riforma) e Tutela del territorio e dellar isorse idrica (4,1 mld per 8 iniaitive e 3 riforme) per complessivi 34,7 mld, 26 iniziative e 12 riforme.

CINGOLANI: OBIETTIVO È FAR ACCELERARE L’ITALIA COME CAMPIONE GLOBALE DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

“L’obiettivo del Pnrr per il Mite è quello di far accelerare l’Italia come campione globale della transizione ecologica” rendendo l’Italia “più resiliente agli inevitabili cambiamenti climatici, il sistema italiano più sostenibile nel lungo termine, sviluppare una leadership internazionale industriale e di knowledge nelle principali filiere di transizione, assicurare una transizione inclusiva ed equa massimizzando i livelli occupazionali e contribuendo alla riduzione del gap tra regioni, e aumentare la consapevolezza e la sultura su sfide e tematiche ambientali” ha chiarito il ministro, aggiungendo che sono fondamentali ma “parte di un più ampio portafoglio di incentivi e riforme da introdurre per raggiungere gli obiettivi 2030 e 2050”.

CINGOLANI: SERVE ATTENZIONE A SFORZO PROGETTUALE PER IL SUD

Per quanto riguarda le regioni del Sud “c’è un forte sforzo a ridurre le disugaglianze” ma serve “attenzione per uno sforzo progettuale”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica.

“STIAMO LAVORANDO PANCIA A TERRA PER MILESTONE E TARGET 2022”

“Il Mite ha 89 tra milestone e target per tutta la durata del Piano di ripresa e resilienza. Per i prossimi 11 mesi stiamo lavorando pancia a terra”, grazie anche alla “riorganizzazione del ministero” che ha visto la creazione “di una segreteria tecnica internazionale con una ventina di esperti in tutti i settori” e “il Dipartimento di project management del Pnrr che si occupa di tenere tutta la progettualità sotto controllo”, ha aggiunto Cingolani. “Nel corso del semestre contiamo di emanare nuovi bandi per quasi 10 mld di euro per lo sviluppo agro-voltaico, sviluppo del biometano, rafforzamento della smart grid, interventi sulla resilienza climatica delle reti, teleriscaldamento e tutela e valorizzazione del verde urbano”, ha precisato.

CINGOLANI: SU RINNOVABILI POTERI SOSTITUTIVI CDM IN CASO DI CONTRASTI

Sulle aste di nuova capacità elettrica col Fer 1 “ci sono 3 GW da bandire nel primo semestre” mentre “a gennaio sono stati aggiudicati 1,8 GW molto bene se consideriamo le precedenti aste”, ha detto il ministro. “Sono contento per il miglioramento relativo ma non per il valore assoluto perché erano a bando 2,5 GW ma stiamo vedendo il miglioramento di tutta la pipeline autorizzativa – ha aggiunto il ministro – e contiamo di avere un’offerta superiore alla domanda”. Poi “abbiamo i bandi del Fer 2 con capacità che per il 2022 sono i fase di computo”, ha specificato Cingolani. “Ad oggi abbiamo 2,5 GW di potenza con valutazione ambientale positiva ma parere negativo del ministero della Cultura. Vorrei dire che non c’è nessun contrasto su questa cosa perché sono priorità e punti di vista diversi. Abbiamo discusso con il collega Franceschini e deciso che quando non si trova un accordo portiamo in Consiglio dei ministri la questione con il potere sostitutivo. Su questi 2,5 stiamo lavorando così e a breve avremo una nuova riunione del Consiglio dei ministri per sbloccarli, al momento i documenti sono alla presidenza del Consiglio per la valutazione”.

SU BANDI IMPIANTI RIFIUTI TIRAGGIO BUONO

“Sono stati avviati i bandi per i nuovi impianti rifiuti e i loro ammodernamento. Grazie a questo è possibile migliorare gestione rifiuti urbani per colmare il divario tra Nord e Sud. Le adesioni sono ottime, oltre 1.400 domande presentate da comuni e imprese pubbliche per 1,4 mld a cui si aggiungono oltre 220 domande di aziende private per oltre 600 mln, direi che il tiraggio è buono” ha affermato Cingolani ascoltato alla Camera in merito allo stato di attuazione del Pnrr.

DECRETO ATTUATIVO BIOMETANO ALLE BATTUTE FINALI

“È entrato vigore il decreto legislativo teso a promuovere l’uso del biometano. Il decreto attuativo è ormai finalizzato e la discussione con la Commissione europea alle battute finali” ha detto il ministro della Transizione ecologica .

NEL SECONDO TRIMESTRE 2022 PARTE LA SUPPLY CHAIN PER GLI ELETTROLIZZATORI

“Nel secondo trimestre parte la supply chain per gli elettrolizzatori, 450 mln il Mite ha completato la ricognizione del mercato e concluso un tavolo con il Mise per verificare la potenzialità dei progetti”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ascoltato alla Camera in merito allo stato di attuazione del Pnrr. “In Italia mancano le competenze per gli elettrolizzatori senza i quali rischiamo mandare soldi all’estero. Ci sarà quindi una Gigafactory anche per gli elettrolizzatori”, ha aggiunto il ministro.

IL MINISTRO: SUL SUPERBONUS SERVIVA CORRETTIVO PER LIEVITAZIONE COSTI

“È stato prorogato il superbonus al 110% per l’efficientamento energetico degli edifici, per il quale si è tuttavia ritenuto necessario un correttivo per porre un freno all’eccessiva lievitazione dei costi riscontrata in tempi recenti, venendo incontro anche alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico. In particolare, è stato firmato il decreto che fissa i tetti massimi per gli interventi, aggiornando i massimali vigenti per l’Ecobonus aumentandoli almeno del 20% in considerazione dell’aumento del costo dei beni determinato anche dal maggior costo delle materie prime e dell’inflazione. I massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi in modo da tener conto dell’eterogeneità dei possibili interventi, e pertanto sono stati esclusi Iva, oneri professionali, e costi di posa in opera. Per tutti i costi non previsti nel decreto si farà riferimento ai i prezziari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome o ai listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti o ai prezziari della casa editrice Dei. Per queste voci, al fine di evitare speculazioni, sarà comunque indispensabile l’asseveramento della congruità della spesa da parte di un tecnico abilitato e un rafforzamento dei controlli sulle asseverazioni”, ha chiarito Cingolani ascoltato alla Camera in merito allo stato di attuazione del Pnrr. “In alcuni casi i prezzi andavano su di 5-6 volte, non va bene. Allora, parlando anche con le categorie, abbiamo fatto una cosa che riteniamo onesta e ragionevole, tenuto conto che le materie prime sono aumentate e sono aumentate tanto, e tenuto conto che c’è anche una crescita dell’inflazione sia pure legata alle materie prime”, ha aggiunto il ministro.

CINGOLANI: NEI PROSSIMI MESI IN ARRIVO RIFORME SU ECONOMICA CIRCOLARE, EFFICIENTAMENTO E IDROGENO

Per quanto riguarda il quadro delle riforme collegate al Pnrr queste “riguardano l’entrata in vigore del dm per l’economia circolare in via di finalizzazione” e misure “per la semplificazione delle procedure per l’efficientamento energetico degli edifici con due norme” e la “competitività dell’idrogeno su cui è in corso un approfondimento del Mef e la Commissione europea”, ha spiegato il ministro. Oltre agli 11 Milestones e Targets (M&T) ai fini del monitoraggio e rendicontazione Ue, nel prossimo semestre il Mite conseguirà infatti ulteriori M&T procedurali (definiti ‘italiani’), che riguardano molteplici interventi sia di investimento che di riforme.

Nel prossimo semestre saranno poi portate avanti una serie di target e milestone italiane legate alle infrastrutture di ricarica elettrica per 740 mln: “la misura si propone di costruire le infrastrutture necessarie per promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica, realizzando entro il 2026 oltre 20.000 punti di ricarica rapida in superstrade e nei centri urbani. La prossima milestone riguarda l’emissione dell’avviso pubblico per i cofinanziamenti, per cui è attualmente in corso un’analisi tecnica con Rse”. Le altre misure riguardano la rinaturazione dell’area del Po per 360 mln, la produzione di idrogeno per i dismessi 500 mln, e rica 200 mln per il teleriscaldamento.

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