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Verona, Amia via da Agsm? I rifiuti buttano nel caos la fusione con Aim

amia Verona

Ecco cosa potrebbe accadere ad Agsm (e alla possibile fusione con Aim) se Verona farà una società dei rifiuti di proprietà 100% del Comune

Gestire i rifiuti “in house”, con una società di proprietà del Comune. È questa la proposta di delibera depositata a Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona, dal consigliere Massimo Paci. Proposta che, se approvata, avrebbe importanti ripercussioni sul futuro di Agsm (e sulla possibile fusione con Aim Vicenza).

LA PROPOSTA

Il consigliere Massimo Paci, di Verona Domani, chiede che il Comune di Verona dia vita ad una società per la gestione dei rifiuti che sia di proprietà al 100% del Comune. Paci ha già presentato, in realtà, la sua proposta di delibera a Palazzo Barbieri, in linea con la mozione approvata il 19 settembre.

Tra i firmatari anche Mauro Bonato, capogruppo di Prima Verona, nonché amico e sostenitore di Michele Croce, ex presidente di Agsm che ha sempre appoggiato l’idea di una fusione tra Agsm e Aim.

AMIA E’ DI AGSM

Ed è proprio Agsm il nodo da risolvere per la realizzazione della società dei rifiuti. Amia, l’azienda che si occupa dei rifiuti di Verona, è di proprietà di Agsm Holding: dare vita ad una società di proprietà del comune significherebbe, dunque, togliere Amia ad Agsm, privandola di un patrimonio del valore di 21 milioni di euro.

Soldi, tra l’altro, che il Comune non avrebbe per pagare la cessione. La soluzione, scrive Corriere di Verona, potrebbe essere quella di lasciare “ad Agsm il settore più redditizio, ossia quello dello smaltimento rifiuti, mantenendo nella Holding di Lungadige Galtarossa (Agsm, ndr) la società Transeco con relativi immobili.”

A RISCHIO FUSIONE CON AIM VICENZA?

Nel gioco, però, non si può sottovalutare il fatto che, da due anni, Agsm è in trattativa per la fusione con Aim. E negli accordi già presi (ma mai concretizzatisi) il settore Ambiente, quindi quello della gestione dei rifiuti, dovrebbe passare sotto il controllo di Vicenza.

La proposta del consigliere Massimo Paci mette a rischio la fusione. già in bilico per questioni politiche? Forse. Agsm perderebbe parte del suo bagaglio, ma gli accordi con Aim Vicenza parrebbero già stati ampiamente modificati. Bisognerà capire in che modo per sapere quello che la multi-utility di Verona si sta giocando.