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Rivoluzione fotovoltaico, addio al Conto Energia: la mossa del governo che sblocca 10 GW

Il Ministero dell’Ambiente pubblica il decreto per la fuoriuscita anticipata dai vecchi incentivi: in gioco il taglio degli oneri di sistema. Dall’obbligo di repowering alle nuove aste del Gse, ecco chi può accedere ai corrispettivi e cosa rischiano gli operatori.

Una svolta attesa da mesi cambia le regole del gioco per il solare italiano. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha reso pubblico il decreto attuativo che apre formalmente le porte alla fuoriuscita volontaria anticipata dagli storici incentivi del Conto Energia. Al centro del provvedimento c’è un contingente imponente – fino a 10 gigawatt di potenza – destinato a ridisegnare la mappa energetica del Paese e ad alleggerire la componente ASOS delle bollette elettriche.

COSA PREVEDE LA NUOVA DISCIPLINA

Il provvedimento, varato in attuazione del decreto-legge 21/2026, si rivolge a tutti gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW ancora legati a tariffe o premi fissi indipendenti dall’andamento di mercato. L’obiettivo dell’esecutivo è duplice: ridurre il peso degli oneri generali pagati da famiglie e imprese e, al tempo stesso, spingere gli operatori a rinnovare radicalmente i parchi esistenti. Chi sceglierà di uscire dalle vecchie convenzioni non lo farà a costo zero: in cambio di un corrispettivo economico riconosciuto dal GSE, i produttori dovranno farsi carico di un rifacimento integrale (repowering) degli impianti, rispettando stringenti requisiti di producibilità e vincoli di approvvigionamento su moduli e componentistica certificata.

IL DOPPIO CANALE: ACCESSO DIRETTO O ASTA COMPETITIVA

Il decreto delinea due percorsi distinti per accedere all’uscita incentivata: – Una corsia preferenziale ad accesso diretto, riservata a chi aveva già aderito a specifici schemi di rimodulazione; – Una procedura pubblica competitiva gestita interamente per via telematica dal GSE, che metterà all’asta la quota residua del contingente non saturata dall’accesso diretto. Ma quali sono i criteri di selezione? E soprattutto, quali sono i vincoli decennali che scatteranno una volta incassato l’indennizzo di fuoriuscita?

La notizia completa è visionabile nella sezione “Agenzia di Stampa” del sito.

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