Energie del futuro

La Russia vuole essere leader nell’idrogeno

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Il vice-primo ministro Alexander Novak ha detto che la Russia ambisce a diventare “uno dei leader mondiali nella produzione e nell’esportazione di idrogeno” entro il 2035

Il vice-primo ministro russo Alexander Novak – in precedenza ministro dell’Energia – ha detto che la Russia ambisce a diventare “uno dei leader mondiali nella produzione e nell’esportazione di idrogeno” entro il 2035. Per raggiungere l’obiettivo, il paese utilizzerà le sue risorse di combustibili fossili, le sue tecnologie nucleari e il suo expertise scientifico.

IL PIANO DELLA RUSSIA PER L’IDROGENO

Nel suo intervento al Rohstoff-Forum russo-tedesco, Novak ha dichiarato che “gli esperti dicono che l’idrogeno potrebbe rappresentare dal 7 al 25 per cento del bilancio energetico [globale] entro il 2050, non appena verranno risolti i problemi degli alti costi di produzione e le difficoltà legate al trasporto”.

La Russia, ha spiegato Novak, intende sviluppare tecnologie per produrre idrogeno dal gas naturale utilizzando l’energia nucleare, ma anche altri metodi a basse emissioni di carbonio. La strategia energetica di Mosca prevede il ricorso agli aiuti di stato per la costruzione di infrastrutture per il trasporto dell’idrogeno e la promozione dell’utilizzo di questo combustibile nei trasporti e come fonte-rifugio per lo stoccaggio nel settore dell’energia elettrica.

UNA COLLABORAZIONE RUSSIA-GERMANIA?

Secondo Novak, l’Unione europea e l’Asia-Pacifico saranno due importanti consumatori di idrogeno. Il vice-primo ministro ha aggiunto che la Russia e la Germania stanno già collaborando ad un piano d’azione per lo sviluppo dell’idrogeno e potrebbero creare delle partnership per la fornitura di idrogeno russo in territorio tedesco.

QUALE FUTURO PER GLI IDROCARBURI

Novak ha detto che la Russia sostiene gli “sforzi internazionali per la prevenzione del cambiamento climatico, per la protezione dell’ambiente e per l’utilizzo efficace delle risorse naturali”. Ha però aggiunto che Mosca ritiene comunque che gli idrocarburi “resteranno una fonte primaria di energia nei prossimi decenni ed è importante assicurarci che vengano utilizzati nel modo più pulito possibile, assieme alle nuove fonti energetiche”.

IL MIX ENERGETICO RUSSO

“Il settore elettrico russo è già uno dei più puliti al mondo”, ha dichiarato Novak. “In termini di produzione di elettricità”, il paese è “in linea con la logica di un mondo a basse emissioni di carbonio”.

Oltre un terzo dell’elettricità in Russia viene generata da fonti non-fossili: il 18,3 per cento dal nucleare, il 16 per cento dall’idroelettrico e lo 0,2 per cento da altre rinnovabili. Le centrali a gas rappresentano invece quasi la metà della generazione dell’energia elettrica.

L’obiettivo di Mosca è alzare la quota di energia elettrica prodotta dal gas e dalle fonti non-fossili dall’attuale 84 per cento al 90 per cento circa entro il 2035.