Skip to content

Rustichelli: la concorrenza è l’infrastruttura per la sicurezza energetica e la resilienza europea

L’Antitrust presenta la Relazione Annuale: nel 2025 comminate sanzioni per 1,4 miliardi di euro, di cui quasi un miliardo legato al cartello sui biocarburanti. Sotto la lente anche l’automotive elettrico e il greenwashing.

Il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), Roberto Rustichelli, ha presentato oggi l’ultima relazione del suo mandato al Parlamento, delineando un quadro complesso in cui la tutela del mercato si intreccia indissolubilmente con la sicurezza nazionale e l’autonomia strategica. In un contesto segnato dagli shock della pandemia e dei conflitti in Ucraina e nel Golfo Persico, l’Autorità ha ribadito che la concorrenza non è un fattore neutro, ma un pilastro essenziale per ridurre le dipendenze esterne e favorire l’innovazione. L’analisi nasce dal bilancio operativo del 2025, anno in cui l’attività istruttoria ha raggiunto picchi significativi, generando, secondo le stime OCSE, benefici per imprese e consumatori pari a 9 miliardi di euro nell’ultimo settennato.

IL SETTORE ENERGETICO E LA STANGATA SUI CARBURANTI

Il focus principale dell’azione dell’Autorità nel 2025 ha riguardato il comparto energetico, con un intervento senza precedenti nel mercato dei carburanti per autotrazione. L’AGCM ha accertato un coordinamento collusivo tra le principali compagnie petrolifere operanti in Italia, relativo al valore della “componente bio” inserita nel prezzo alla pompa. Le imprese coinvolte avrebbero utilizzato scambi informativi e annunci pubblici per allineare tempistiche ed entità degli aumenti, sfruttando uno strumento nato per la transizione ecologica come leva per distorcere il mercato. Questa operazione si è conclusa con sanzioni pesantissime, superiori ai 936 milioni di euro. Sul fronte delle infrastrutture, Rustichelli ha evidenziato il ruolo strategico delle reti del gas, autorizzando con condizioni tre rilevanti operazioni di concentrazione: Snam/Edison Stoccaggio, Italgas/2i Rete Gas e l’acquisizione di Aimag da parte di Hera. L’obiettivo è stato bilanciare il rafforzamento industriale con la necessità di prevenire poteri di mercato eccessivi che potrebbero rallentare la crescita o gravare sui costi per i cittadini.

MOBILITÀ ELETTRICA E CONCORRENZA NELLE COLONNINE DI RICARICA

L’attenzione verso la sostenibilità ha spinto l’Autorità a monitorare con rigore il nascente mercato dei servizi di ricarica per i veicoli elettrici. Nel corso dell’anno è stato chiuso un procedimento per abuso di posizione dominante nei confronti di Enel X Way ed Ewiva, mentre un’istruttoria analoga è stata avviata contro A2A. L’Antitrust mira a garantire che lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica avvenga in un regime di effettiva contendibilità, evitando che gli operatori storici possano frenare l’ingresso di nuovi competitor o imporre condizioni onerose. Parallelamente, nel settore dei trasporti ad alta velocità, sono stati resi obbligatori gli impegni di Ferrovie dello Stato per assicurare l’accesso imparziale all’infrastruttura nazionale, favorendo così una maggiore offerta di servizi per i passeggeri.

SETTORE AUTOMOTIVE E LA TRASPARENZA SULLE BATTERIE

Il passaggio alla mobilità sostenibile è stato oggetto di verifiche anche sotto il profilo della tutela del consumatore. L’AGCM ha concluso quattro istruttorie contro i giganti del settore auto — Stellantis, Tesla, BYD e Volkswagen — in merito alla chiarezza delle informazioni fornite agli acquirenti di auto elettriche. Le contestazioni hanno riguardato in particolare l’effettiva autonomia di percorrenza dichiarata, i dati sulla perdita di capacità delle batterie nel tempo e le limitazioni poste alle garanzie convenzionali. Rustichelli ha sottolineato che la fiducia dei consumatori è un prerequisito fondamentale per la transizione verde: senza indicazioni chiare, precise e verificabili su base oggettiva, il processo di decarbonizzazione rischia di arrestarsi o di generare nuove asimmetrie informative dannose.

GREENWASHING E SOSTENIBILITÀ SOCIALE NELLA MODA

Un altro capitolo rilevante ha riguardato le dichiarazioni ambientali ingannevoli, il cosiddetto “greenwashing”. L’Autorità è intervenuta sanzionando il gruppo Shein per una strategia di comunicazione che enfatizzava vanti di compatibilità ambientale non supportati da prove concrete. L’azione si è estesa anche al settore del lusso: Armani e Dior sono stati oggetto di procedimenti volti a verificare la veridicità delle affermazioni etiche e di responsabilità sociale, che apparivano in contrasto con le reali condizioni di lavoro riscontrate presso i fornitori e i sub-fornitori della filiera. “La sostenibilità deve diventare un nuovo parametro del confronto concorrenziale accanto a prezzo e qualità”, ha affermato Rustichelli, evidenziando come la recente modifica del Codice del Consumo valorizzi ora esplicitamente la correttezza delle affermazioni ambientali.

PANORAMICA SUI MERCATI DIGITALI E BIG TECH

Oltre all’energia, il 2025 ha visto l’Antitrust protagonista nei mercati digitali con sanzioni e misure cautelari contro le Big Tech. Apple ha subito una sanzione di 100 milioni di euro per pratiche non trasparenti legate alla profilazione degli utenti, mentre per Meta l’Autorità è intervenuta sia per garantire i diritti d’autore nelle trattative con SIAE su Instagram e Facebook, sia per ripristinare l’accesso a WhatsApp per le imprese concorrenti nei servizi di chatbot. Rustichelli ha inoltre citato il caso Ryanair, sanzionata per oltre 250 milioni di euro per abuso di posizione dominante, avendo limitato la capacità delle agenzie di viaggio di offrire pacchetti turistici integrati con voli di altri vettori. Infine, un cenno alle innovazioni istituzionali: il rating di legalità ha registrato un boom di adesioni, con oltre 16.500 imprese titolari, raddoppiando i numeri del 2019 e confermando l’efficacia della collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza per la trasparenza del tessuto produttivo.

Discorso Presidente Rustichelli R.A. 2026

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su