Skip to content
Politiche energetiche trasporti

Salvini preme su Bruxelles: “Sospendere Green Deal ed Ets per tutelare i trasporti”

Il Ministro garantisce l’operatività dei voli fino a maggio nonostante le tensioni geopolitiche. Focus sul credito d’imposta per coprire il 50% dei rincari nell’autotrasporto.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha richiesto alla Commissione Europea la sospensione dei vincoli del Green Deal e della tassazione Ets. Durante il Question Time alla Camera dei Deputati, il titolare del Mit ha evidenziato l’inadeguatezza dei regolamenti attuali di fronte alla crisi energetica. L’iniziativa mira alla protezione del settore marittimo e aereo dai rincari operativi. Roma propone una deroga al Patto di Stabilità per finanziare gli aiuti alle imprese ed evitare l’aumento delle tariffe per i passeggeri.

STRATEGIA DI REVISIONE DELLE NORMATIVE EUROPEE

La posizione italiana punta alla flessibilità fiscale e normativa. Salvini giudica la proposta della Commissione Europea carente per la gestione del breve periodo. “La risposta alla crisi che abbiamo suggerito dovrebbe essere una sospensione dei vincoli posti dal green deal in cui numerosi regolamenti poggiano su condizioni non più attuali”, ha dichiarato il Ministro. La critica riguarda in particolare l’Ets (Emission Trading System). Secondo l’esecutivo, tale prelievo fiscale aggrava i costi senza produrre benefici ambientali immediati. Una deroga ai vincoli di bilancio permetterebbe alle compagnie di assorbire i costi senza trasferirli sui biglietti.

SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI E RISERVE NAZIONALI

L’operatività aeroportuale italiana è garantita fino al termine di maggio 2026. L’analisi del Comitato per l’emergenza petrolifera conferma la solidità delle scorte nazionali. Il 50% del combustibile per aviazione transita per lo stretto di Hormuz. La quota restante proviene da Libia ed Egitto. “Le riserve disponibili in Italia garantiscono l’operatività almeno fino a tutto il mese di maggio e la nostra posizione risulta più solida rispetto a quella di gran parte degli Stati europei”, ha precisato Salvini. Il Mit coordina il monitoraggio costante con Mase, Enac e gestori aeroportuali per prevenire interruzioni del sistema.

ANALISI DEI COSTI OPERATIVI E DELLE TARIFFE

Il prezzo del jet fuel ha raggiunto i 180 dollari al barile. Il dato segna un raddoppio delle quotazioni su base annua e un incremento dell’80% rispetto ai livelli pre-conflitto in Medio Oriente. “Se questo scenario dovesse prolungarsi sarà sempre più difficile mantenere l’equilibrio che con fatica stiamo garantendo”, ha ammonito il Ministro. Le compagnie manifestano criticità operative. Il sistema segnala comunque un rallentamento congiunturale con un calo dei prezzi del 5%. L’Italia dipende significativamente dall’importazione nonostante la capacità di raffinazione interna.

INTERVENTI ECONOMICI PER IL SETTORE AUTOTRASPORTO

I prezzi dei carburanti alla pompa mostrano scostamenti rilevanti rispetto a febbraio. La benzina registra 1,74 euro al litro e il gasolio 2,06 euro. L’intervento fiscale ha finora contenuto rincari stimati in 31 centesimi per la benzina e 58 per il gasolio. Il governo ha stanziato un credito d’imposta di 100 milioni di euro per l’autotrasporto merci. “Stiamo lavorando per aumentare questo rimborso con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti”, ha annunciato Salvini. La gestione dello sciopero del settore, previsto dal 25 al 29 maggio, rappresenta una priorità immediata per il governo.

VIGILANZA SUI VOLI E CONTINUITÀ TERRITORIALE

L’Enac monitora la correttezza dei prezzi e la trasparenza delle compagnie. L’attenzione è focalizzata sui collegamenti soggetti a oneri di servizio pubblico, specialmente per la Sardegna. Gli operatori richiedono revisioni al rialzo delle tariffe per la continuità territoriale. “Abbiamo bloccato l’aumento per i residenti”, ha confermato il Ministro. La normativa europea attuale limita la capacità di sostegno statale di lungo periodo. L’obiettivo ministeriale resta la garanzia della catena di approvvigionamento e il funzionamento del sistema per la stagione estiva. In tale contesto, la rigidità del Patto di Stabilità è considerata un ostacolo alla resilienza del Paese.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su