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Snam: Livello stoccaggi italiano al 64%. Nord Stream 1 elemento di incertezza

Livorno Panigaglia Gnl Addizionale

Mazzitelli in audizione al Senato: “In corso procedura di incremento capacity per formalizzare richieste di capacità di accesso presso i punti di entrata esistenti o da creare nel Sud” “in coordinamento con i trasportatori a monte in particolare per creare nuova capacità di trasporto presso il Tap funzionale al raddoppio di tale infrastruttura”

“L’Europa presenta una forte dipendenza da paesi terzi sul gas in particolare dalla Russia che nel corso del 2021 ha rappresentato il 45% delle forniture europee”. “Dall’inizio del conflitto molti paesi hanno visto azzerarsi gli approvvigionamenti che per alcuni era l’unica risorsa come per i paesi dell’area baltica e la Polonia”. “Anche i paesi dell’Europa centrale in particolare Germania, Italia ma anche Olanda e Belgio hanno sperimentato forti riduzioni. A partire da ieri sono state avviate le attività di manutenzione programmate del Nord Stream 1 per i prossimi 10 giorni permane quindi una situazione di forte incertezza circa la ripresa dei flussi che rappresenta la principale direttrice di approvvigionamento”. Lo ha detto Gaetano Mazzitelli di Snam in audizione in commissione Industria al Senato sull’atto europeo su sicurezza approvvigionamenti e prezzi dell’energia accessibili.

MAZZITELLI (SNAM): IMPEGNATI A FRONTEGGIARE SITUAZIONE DI TENSIONE

“Snam è fortemente impegnata per porre in essere azioni concrete volte a fronteggiare la situazione di tensione nonché a tutelare famiglie e imprese italiane dai rischi connessi da possibili interruzioni di forniture”. Tra le azioni elaborate “il riempimento degli stoccaggi al 90%” nuova capacità di rigassificazione Gnl” e “nel medio periodo nuove dorsali di trasporto da sud per il gas proveniente dal Nord Africa e dal Caspio”. Infine Snam “sta operando per accelerare la transizione energetica verso gas rinnovabili predisponendo la propria infrastruttura con particolare riferimento all’idrogeno”, ha aggiunto Mazzitelli.

LIVELLO RIEMPIMENTO STOCCAGGI ITALIANO AL 64%

“L’11 luglio il livello di riempimento degli stoccaggi in Europa ha raggiunto circa il 62% ma con situazioni molto diverse osservate a livello di singolo paese. In Italia il riempimento ha raggiunto il 64% leggermente al di sopra della media europea comunque molto bassa se confrontata con la media storica degli ultimi 5 anni”, ha spiegato il manager Snam “Negli ultimi mesi sono state prese una serie di misure” in accordo con Mite e Arera “tra cui l’intensificazione del numero di aste passate da 4 a 16 al mese e la riduzione concomitante dei prezzi di riserva. L’introduzione di un nuovo servizio di stoccaggio di breve termine per favorire la flessibilità agli operatori di mercato”, “l’applicazione di un premio giacenza di 5 euro al MWh agli shippers”, “l’offerta da parte di Snam di contratti per differenza a due vie al fine di incentivare i metodi di stoccaggio sterilizzando il rischio di fluttuazione dei prezzi”, l’iniezione di volumi di gas per 700 mln di mc ad aprile e l’offerta di un servizio di riempimento di ultima istanza con l’introduzione di circa 1 mld di mc negli ultimi giorni di giugno e la prima metà di luglio”.

RIGASSIFICATORI GALLEGGIANTI IN FUNZIONE A MARZO 2023 E TERZO TRIMESTRE 2024

Sul Gnl “a fine marzo ci siamo attivati per aumentare la capacità nazionale con nuove unità galleggianti di rigassificazione. A giugno è stata acquistata una prima unità la Golar Tundra con una capacità di circa 5 mld di mc”, “la nave sarà ubicata nel centro-nord Italia vicina ai punti di maggior consumo di gas e si prevede possa cominciare la propria attività a marzo 2023 a valle della conclusione dell’iter autorizzativo”. La seconda Fsru la BW Singapore sempre con una capacità di 5 mld di mc di rigassificazione “sarà ubicata nell’Alto Adriatico e inizierà la propria attività nel terzo trimestre del 2024 a valle della conclusione dell’iter autorizzativo e della realizzazione di tutte le opere di collegamento alla rete nazionale”, ha ammesso Mazzitelli ricordando che “le Frsu non sono noleggiate ma sono acquistate e vengono esercite dal regime regolato” e “il loro costo è pari una a 350 mln di euro e l’altra 400 mln”.

IN CORSO PROCEDURA DI INCREMENTO CAPACITY NEL SUD IN OTTICA RADDOPPIO TAP

Sullo sviluppo di nuove infrastrutture Snam “sono stati pianificati interventi come la linea adriatica progetto abilitante per nuove importazioni da Sud che consentirà di avere nuova capacità di trasporto per circa 24 mln di m3 al giorno aggiuntivi dai punti di entrata Sud. Il progetto comprende la costruzione di circa 430 km di nuova linea lungo la direttrice Sud-Nord e il potenziamento dell’impianto di compressione di Sulmona per circa 33 MW. È in corso di esecuzione la procedura di incremento al capacity attraverso la quale verranno formalizzate le richieste di capacità di accesso presso i punti di entrata esistenti o da creare nel Sud” “in coordinamento con i trasportatori a monte in particolare per creare nuova capacità di trasporto presso il Tap funzionale al raddoppio di tale infrastruttura”, ha evidenziato il manager Snam. “Inoltre in un’ottica di più lungo periodo” stiamo lavorando per porre le basi per le infrastrutture di trasporto di idrogeno verde facendo leva anche su una riconversione della rete esistente”.

MAZZITELLI (SNAM): PRICE CAP STRADA PERCORRIBILE PURCHÉ SU SCALA EUROPEA E PER BREVE TEMPO

Sui prezzi del gas che “hanno raggiunto anche i 240 euro/MWh” “la situazione riflette tensioni politiche” e “sarà aggravata da fenomeni speculativi e di carattere finanziario ma ciò non deve farci dimenticare i fondamentali sottostanti a tali dinamiche. L’andamento dei prezzi manifestatosi prima del conflitto riflette una situazione di squilibrio tra domanda di gas cresciuta significantemente per effetto della ripresa post-covid e dell’economia asiatica a fronte di un’offerta che negli ultimi anni è stata caratterizzata da un rallentamento degli investimenti nel settore”. “Tale squilibrio deve essere superato nel più breve tempo possibile, è necessario urgente aumentare l’offerta di gas per il mercato europeo”. “L’introduzione di un tetto al prezzo del gas è sicuramente una strada percorribile nel breve temine purché sia attuata su scala europea e secondo modalità operative che salvaguardino la sicurezza e l’integrità del sistema comunitario”, ha affermato Mazzitelli.

NORD STREAM 1 ELEMENTO DI INCERTEZZA, SENZA RIPRESA FLUSSI TRA 10 GG TENSIONI POTREBBERO ACUIRSI

Sulla manutenzione del Nord Stream 1 “effettivamente è l’elemento di incertezza che stanno scontando i mercati e i prezzi. La manutenzione è programmata e un fatto noto nella misura in cui questa manutenzione duri i 10 giorni programmati la possiamo classificare nel busines as usual. Nei prossimi 10 gg non ci aspettiamo scombussolamenti: il vero punto di domanda è cosa succederà tra 10 giorni: se riprenderà non ci aspettiamo una situazione diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto nelle ultime settimane magari con qualche auspicato segnale di allentamento della tensione. Se invece non dovesse riprendere e purtroppo un punto di incertezza, le tensioni purtroppo potrebbero acuirsi”, ha concluso Mazzitelli.

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