Sostenibilità

Snam, in Luiss un progetto su transizione energetica

Snam
Gianni Vittorio Armani, Alessandro Profumo, Maria Latella, Marco Alverˆ, Stefano Donnarumma e Lucia Morselli durante la presentazione de 'Le imprese per la scuola', Roma 25 Luglio 2018 ANSA / LUIGI MISTRULLI

A margine dell’incontro, Alverà ha ricordato che sul fronte Tap è importante dialogare con le comunità locali

Sarà sempre di più l’energia la protagonista del futuro. Per questo è indispensabile formare i futuri manager e professionisti nel settore dell’energia per prepararli alle sfide del domani: è l’obiettivo della collaborazione tra l’università Luiss e Snam, presentata a Roma a Villa Blanc nel corso dell’incontro intitolato “Le imprese per la scuola”. Con gli interventi del rettore Luiss Andrea Prencipe e del direttore generale Giovanni Lo Storto, dell’amministratore delegato Snam Marco Alverà, dell’amministratore delegato Anas Gianni Vittorio Armani e dell’amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo, con il sottosegretario al ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Lorenzo Fioramonti, è stato sottolineato il valore dell’accordo tra Snam e l’ateneo intitolato a Guido Carli, che sosterrà il master Luiss Business School in Management and Technology, major in Energy Industry, e nell’istituzione di una cattedra in Energy Economics and Policies, che sarà finalizzata alla realizzazione di un progetto di ricerca sulla transizione energetica.

Sarà dato spazio anche alle novità con il lancio del nuovo polo di eccellenza Snam Institute, specializzato nella preparazione tecnica e manageriale. L’Institute non si limiterà a iniziative di formazione per i dipendenti e i collaboratori di Snam, perchP le estenderà anche alle aziende partner della società, forte della rete che, sul territorio, si avvale di oltre mille fornitori, il 90% dei quali rappresentato da piccole e medie imprese italiane. Per questo Alverà ha commentato che “le persone sono la risorsa più importante di un’azienda. Siamo convinti che solo le imprese che investono in formazione, cultura e innovazione siano destinate ad avere successo nel lungo periodo. Ogni anno Snam garantisce ai propri 3 mila dipendenti circa 100 mila ore di formazione su vari temi, dalla sicurezza alla gestione dei progetti. La nostra azienda investe un miliardo di euro l’anno in Italia e ha un indotto di circa 17mila persone. Per tale ragione abbiamo deciso di estendere il nostro impegno anche all`esterno di Snam: con l’Institute offriremo formazione anche ai nostri partner e con il progetto `Fare Scuola`, insieme alle altre aziende aderenti, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per dare uno strumento in più ai docenti e agli studenti e favorire un migliore collegamento tra mondo della scuola e mondo delle imprese. Il nostro impegno si arricchisce con la partnership avviata con Luiss, che ci consentirà di contribuire alla formazione dei nuovi professionisti del settore dell`energia”.

A margine del convegno, Alverà ha parlato del Tap: “La questione è aumentare sempre più il dialogo con le comunità locali. Le questioni sono locali, vanno gestite localmente. Siamo da tempo impegnati, non è mai abbastanza. L’impresa deve operare in modo sempre più sociale, deve dialogare in modo sempre più attento con il territorio. Quindi condividiamo l’esigenza che è emersa in questi giorni di rafforzare sempre più il dialogo locale, cosa che faremo con tutti i nostri soci”.