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Stiglitz

Iran, Stiglitz: “L’Ue paga il prezzo della guerra di Trump e degli errori dopo la crisi Ucraina”

L’Unione Europea ha una fetta importante di responsabilità per il caro prezzi che sta colpendo i consumatori, secondo l’economista Nobel Stiglitz

L’Europa sta pagando a caro prezzo gli errori di Bruxelles e la dipendenza dagli Usa. L’Ue ha rinunciato alla sua sovranità e ha continuato a puntare sul gas invece che sulle rinnovabili. La pensa così il premio Nobel per l’Economia, Joseph Stiglitz, intervistato dal Fatto Quotidiano nel corso del Simposio Fiscale Ue.

GLI ERRORI DELL’UE

L’Ue ha compiuto “un errore fondamentale” continuando a usare il gas Usa dopo la guerra in Ucraina, secondo Stiglitz. “Avrebbero dovuto impegnarsi davvero sulle rinnovabili. In parte lo hanno fatto, ma non abbastanza. Ai tempi dell’invasione russa dell’Ucraina avevo fatto notare che il sole non splende sempre e il vento non soffia sempre, ma sono comunque più affidabili di Putin. E ora direi: sono comunque più affidabili di Trump”, ha detto l’economista.

LE POSSIBILI CONTROMISURE

Il disaccoppiamento dei prezzi di gas ed elettricità è il primo passo per ridurre le bollette, secondo Stiglitz. “Il punto è se ripeteranno lo stesso errore fatto allora, quando hanno lasciato che il prezzo dell’elettricità restasse legato al costo marginale del gas. Così i consumatori pagano di più, anche in Paesi come la Norvegia che stanno guadagnando moltissimo dall’aumento dei prezzi dell’energia”, ha detto il premio Nobel, citando come esempi virtuosi la Spagna e il Portogallo.

“All’epoca hanno messo un tetto al prezzo del gas usato nelle centrali elettriche, soluzione ora al vaglio della Commissione”.

LA MINA IMPAZZITA TRUMP

La dipendenza dell’Ue dal GNL e dalle tecnologie americane espone l’Ue agli umori degli Usa, secondo l’economista.

“Trump può dire, come ha fatto l’anno scorso: vi offriamo un accordo commerciale in cui dovete aprire i vostri mercati azzerando i dazi, mentre noi imponiamo il 15% sui vostri prodotti. L’Europa ha dovuto accettare, perché le conseguenze del rifiuto sarebbero state peggiori. Molte delle tecnologie di cui parliamo non sono più vero high tech: sono ambiti in cui l’Europa potrebbe sviluppare rapidamente capacità proprie, con effetti positivi per la crescita”, ha sottolineato Stiglitz.

STIGLITZ: IL CONFLITTO IN IRAN DURERÀ A LUNGO

L’amministrazione Trump non ragiona secondo gli schemi dei governi “normali”, secondo Stiglitz. Infatti, il tycoon non ragiona in termini di costi e benefici, secondo l’economista.

“Era chiarissimo che i benefici probabili sarebbero stati bassi e i costi molto alti. Solo per le munizioni gli Usa stanno spendendo tra 1 e 2 miliardi di dollari al giorno: una cosa inconcepibile”, ha detto Stiglitz, sottolineando che “è possibile che il conflitto in Iran duri a lungo” poiché Trump non si fermerà finché il regime iraniano non cadrà.

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