Scenari

Superbonus: incontro della Lega con imprese, professionisti e lavoratori

Carbone

La Lega intende farsi portavoce del settore per impegnarsi a chiedere al Governo, in via prioritaria e nel più breve tempo possibile, la proroga del Superbonus almeno fino al 2023

Nel pomeriggio di ieri i dipartimenti Energia e Attività Produttive della Lega hanno organizzano un web talk sul tema Superbonus, pensato per raccogliere esperienze, rilievi e preoccupazioni di imprese, professionisti e lavoratori che si stanno cimentando con questa misura dalle enormi potenzialità ma che presenta non pochi problemi.

CHI HA PARTECIPATO

Hanno partecipato all’incontro Paolo Arrigoni, responsabile Dipartimento Energia della Lega, Massimo Bitonci, responsabile Dipartimento Attività Produttive della Lega, insieme a diversi altri Senatori e Deputati leghisti, il presidente di ANCE Gabriele Buia, il vice presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il presidente del CNI e delle Reti delle Professioni Tecniche Armando Zambrano, il responsabile dell’area fiscale del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti Pasquale Saggese, il segretario nazionale FILCA CISL Enzo Pelle, il segretario generale FILLEA CGIL Alessandro Genovesi e il segretario generale FENEAL UIL Vito Panzarella.

IMPEGNO ALLA PROROGA FINO AL 2023

La Lega, condividendo con gli interlocutori odierni l’importanza della misura, intende farsi portavoce del settore per impegnarsi a chiedere al Governo, in via prioritaria e nel più breve tempo possibile, la proroga del Superbonus almeno fino al 2023, per dare al settore le necessarie certezze. Occorre inoltre risolvere le tante criticità e gli ostacoli burocratici che stanno caratterizzando il 110% e rallentando gli interventi, attraverso una decisa semplificazione normativa e la possibilità di estendere la platea dei beneficiari a partire dalle strutture ricettive.

Fin dal principio e in ogni provvedimento utile, la Lega ha cercato di migliorare la misura e di ampliarne la portata, consapevole della sua importanza per risollevare settori economici che hanno pesantemente sofferto la crisi e dell’impatto positivo che può avere al fine dell’efficientamento energetico degli edifici e della transizione ecologica.