Scenari

È l’Europa l’Eldorado dei nuovi produttori di gas

A est sono l’Azerbaigian e il Turkmenistan le nuove frontiere che guardano al ricco mercato del Vecchio Continente per esportare gas. A sud si affacciano, prepotenti, gli enormi giacimenti mediterranei di Israele   È il ricco mercato europeo l’obiettivo principale dei nuovi produttori di gas che si affacciano alle porte del Vecchio Continente. A est sono l’Azerbaigian e il Turkmenistan le nuove frontiere dell’approvvigionamento del combustibile blu mentre a sud si affacciano prepotenti gli enormi giacimenti mediterranei di Israele. La

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Energie del futuro

Rinnovabili, calano gli investimenti ma anche i costi

Con la Brexit in vista, l’Unione europea è pronta a finanziare una serie di progetti infrastrutturali energetici prioritari per garantire un migliore approvvigionamento e una migliore integrazione con le fonti pulite   L’Europa ha investito, nel complesso, 60 miliardi di dollari in rinnovabili nel 2016, soprattutto per l’energia eolica (42 miliardi di dollari) e l’energia solare (10 miliardi di dollari). Nonostante ciò è in atto un rallentamento globale dei finanziamenti alle fonti verdi. Gli investimenti nelle rinnovabili rallentano Secondo il

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Territori

India, picco della domanda di carbone in 10 anni

Uno rapporto dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis prevede che l’India raggiungerà il picco di domanda di carbone entro i prossimi 10 anni   L’India raggiungerà il picco di domanda di carbone entro un decennio aiutando il mondo a raggiungere gli obiettivi sul clima di Parigi, ma allo stesso tempo creando un problema per le maggiori compagnie minerarie del paese. Un rapporto dell‘Institute for Energy Economics and Financial Analysis mostra che la crescita della domanda di carbone in una delle economie in

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Energie del futuro

La Cina può davvero rivoluzionare il mix energetico?

Ci sono buone ragioni per dubitare che Pechino riesca a portare a termine i suoi programmi. Per sostenere il cambiamento del mix energetico sono necessarie infrastrutture e strutture di mercato. Anche i veicoli elettrici saranno per alimentarli dal carbone ancora per molto tempo.   La Cina si trova di fronte a una vera e propria rivoluzione che cambierà il suo modo di produrre e utilizzare energia nei prossimi anni. Se si guarda indietro, agli ultimi 30 anni, la rapida crescita

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Energie del futuro

Il futuro? È nei sistemi energetici digitalizzati

Ne è convinta l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) che nel rapporto “Digitalization and Energy 2017” ha evidenziato come sarà possibile in questo modo identificare chi ne ha bisogno, distribuirla al momento giusto, nel posto giusto e al minor costo     Nei prossimi decenni, le tecnologie digitali sono destinate a rendere i sistemi energetici di tutto il mondo più interconnessi, intelligenti, efficienti, affidabili e sostenibili. I progressi in termini di dati, analisi e connettività consentono una serie di nuove applicazioni

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Sostenibilità

Europe Beyond Coal: una campagna per dire addio al carbone

Al via campagna “Europe Beyond Coal”, per accelerare l’addio al carbone   Dire addio al carbone: è questo l’obiettivo della campagna “Europe Beyond Coal” lanciata da numerose organizzazioni in 28 Paesi europei. Tra i principali promotori ritroviamo Greenpeace, che ha affermato che dal 2016 le organizzazioni che aderiscono alla campagna hanno contribuito a far chiudere 16 centrali a carbone in Europa. Altre 39 chiuderanno presto. “Chiediamo a tutti i governi, città, aziende, banche e investitori di accelerare gli sforzi per

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Fact checking e fake news

Sen 2017, più gas e auto ecologiche. Addio al carbone

Anche efficienza energetica, riduzione del gap dei prezzi con l’Europa e investimenti in ricerca e sviluppo. Ecco la Sen 2017 presentata dal governo e in consultazione fino all’11 novembre   Competitività, clima e sicurezza del sistema energetico. Sono questi gli obiettivi fondamentali, coerenti con i piani Ue, della Strategia energetica nazionale 2017 posta in consultazione in attesa della presentazione del documento finale prevista per il prossimo 11 novembre. L’orizzonte temporale è il 2030 e le parole d’ordine sono incentivazione per

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Energie del futuro

Wwf: Italia può dire addio al carbone entro il 2025

L’Italia, a determinate condizioni, potrebbe dire addio al carbone entro il 2025   L’Italia potrebbe uscire dal carbone, entro il 2025, accelerando sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e confermando, con i fatti, la piena adesione all’obiettivo dell’Accordo di Parigi sul clima. Ne è convinto il Wwf, che interpellando gli analisti del REF-E alla vigilia possibile della definizione della versione finale della Strategia Energetica Nazionale, ha determinato che dire addio al carbone entro il 2025 “si può fare, a

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Short News

Non solo Trump. Anche Australia punta ancora sul carbone

L’Australia ha definitivamente eliminato il Clean Energy Target e chiesto alle aziende di fornire una certa quantità minima di energia da carbone, gas e idroelettrico   Trump non è solo nella lotta alle rinnovabili a favore del carbone. Anche l’Australia, infatti, ha deciso di mettere in pratica azioni salva carbone. Seguendo le orme di Trump, che ha cancellato il Clean Power Plan, il governo Turnbull ha definitivamente eliminato il Clean Energy Target (CET), L’Obiettivo di energia pulita, il piano che

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Scenari

Germania: dopo il voto, la grande incognita su energia e cambiamenti climatici

La probabile coalizione tra Cdu-Verdi e Liberaldemocratici potrebbe scontrarsi sulla via da tracciare per il futuro della “transizione energetica” tedesca, in bilico tra l’attuale uso del carbone e la svolta verso gas e rinnovabili. Lontani gli obiettivi Ue su emissioni e rinnovabili   Angela Merkel esce ancora vittoriosa dalle urne delle recenti elezioni tedesche ma di fatto indebolita rispetto al precedente mandato, dopo aver perso quasi nove punti rispetto al 2013. L’attesa ora è per conoscere le alleanze che formeranno

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Scenari

Come la Cina prova a dire addio al carbone

Inquinamento, prezzi bassi della materia prima e sostegno alle rinnovabili sono la chiave per una svolta della Cina che intanto sta per creare una società nazionale per i gasdotti in grado di assicurare ai produttori un miglior accesso alle infrastrutture   Ogni anno la Cina brucia oltre la metà delle forniture mondiali di carbone. Pechino però, da un po’ di tempo, sta seriamente pensando di trasformare il paese in un gigante spinto dal gas. I più alti funzionari cinesi invocano

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Efficienza energetica e innovazione

Energia, gli italiani vogliono più gas e meno carbone

Gli italiani condividono la Strategia energetica nazionale (decarbonizzazione e maggiore utilizzo del gas), ma temono che le tensioni geopolitiche mettano a rischio i rifornimenti. I dati di una ricerca dall’Istituto Piepoli condotta in esclusiva per Energia Oltre    Il rapporto degli italiani con il mondo dell’energia riserva delle sorprese, cosi come la loro conoscenza dei temi energetici. Un rapporto fortemente improntato al realismo: più gas, meno carbone e (per ora) nessun addio agli idrocarburi, ancora necessari. Questo è quanto emerge da

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Fact checking e fake news

Germania prima della classe su rinnovabili? Per ora vince il carbone

Il capo della più grande associazione tedesca del settore energetico, la Bdew Stefan Kapferer ha indicato proprio nel gas fonte la spina dorsale della transizione energetica verso un futuro fatto di rinnovabili Più di 60 milioni di tedeschi andranno al voto il prossimo 24 settembre per decidere il nuovo governo del paese. Una delle partite più importanti su cui dovranno cimentarsi la Cdu del cancelliere Angela Merkel e i suoi avversari politici riguarda la strategia energetica e climatica della Germania.

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Scenari

L’embargo petrolifero può fermare i piani della Corea del Nord?

Gli Usa chiedono all’Onu l’embargo petrolifero per fermare le prossime mosse dell Corea del Nord. Ma la Cina non è d’accordo   Sanzioni petrolifere per fermare la Corea del Nord, obbligandola ad interrompere il programma nucleare. È questa la proposta avanzata dagli Stati Uniti di Donald Trump al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La strada potrebbe essere percorribile, se la Cina lo volesse (è Pechino che deve chiudere i rubinetti), ma è difficile stabilire se questo basterà a fermare i piani

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