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Tasse: dal regime 4.0 alla nuova Transizione 5.0 (2)

“Capitolo a parte riguarda i beni complessi. Un’isola o una linea produttiva è, sul piano fiscale, una pluralità di acquisizioni autonome: ciascun bene e ciascun servizio si imputa al proprio momento di effettuazione secondo l’articolo 109 del Tuir. Un bene complesso può stare a cavallo dei due regimi: i componenti consegnati nel 2025 restano nel 4.0, quelli consegnati dal 2026 accedono al 5.0, pur appartenendo alla stessa unità. Gli oneri accessori seguono la propria competenza, non quella del bene servito (risposta 60/2025): un costo non preventivabile sostenuto nel 2026 è di competenza 2026 anche se capitalizzato su un componente del 2025. La collocazione temporale dei costi incide su montanti annuali e aliquota. Due nodi restano sul tavolo del legislatore. Non esiste un iter formale di cancellazione del 4.0 avviato. E va comunque riaperto il termine per le comunicazioni degli investimenti prenotati nel 2025 e in coda sul plafond, dove le risorse si liberano per mancati completamenti, completamenti ridotti, migrazioni verso 5.0 e NT50 e rigetti del Gse. La stessa norma potrebbe disciplinare cancellazione e coordinamento con la NT50. Sul significato di «beneficiano» e sulla sorte del credito completato ma non compensato, la parola spetta ora alle Entrate” conclude il giornale. (Energia Oltre -bmt)

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