L’ex Amministratore Delegato rinuncia a oltre 7 milioni di euro in caso di nomina al vertice del colosso petrolifero. I poteri per la gestione immediata della società passano al presidente Igor De Biasio fino al rinnovo del 12 maggio.
Si chiude ufficialmente l’era di Giuseppina Di Foggia ai vertici di Terna S.p.A. La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha annunciato oggi, 25 aprile 2026, la sottoscrizione di un accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e la risoluzione consensuale del contratto di lavoro dirigenziale con la manager. L’intesa, che fa seguito alle comunicazioni del 21 aprile, diverrà operativa a partire dal prossimo 5 maggio. Come reso noto in una nota stampa, la decisione matura dopo la presa d’atto che il nome dell’Ingegner Di Foggia non figura in alcuna lista per la nomina del prossimo Consiglio di Amministrazione.
IL NODO DELL’INDENNITÀ E IL POSSIBILE APPRODO IN ENI
Un elemento centrale dell’accordo transattivo riguarda la gestione delle indennità di fine rapporto. L’Ing. Di Foggia ha infatti accettato di rinunciare all’indennità integrativa che le spetterebbe in qualità di Direttore Generale, a una condizione specifica: la sua nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di ENI S.p.A. Per tale voce, la società aveva precauzionalmente accantonato una somma rilevante, pari a 7.189.750 euro, che dunque rimarrebbe nelle casse di Terna qualora la manager passasse al vertice del gruppo energetico di San Donato Milanese.
DETTAGLI ECONOMICI E TRATTAMENTO DI FINE MANDATO
Per quanto riguarda strettamente la carica di Amministratore Delegato, la politica di remunerazione aziendale prevede per Di Foggia un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro lordi. A questa cifra si sommeranno le ordinarie competenze di fine rapporto e i diritti maturati nell’ambito dei sistemi di incentivazione di breve e lungo termine (MBO e LTI), calcolati pro rata temporis secondo le rigorose tempistiche societarie. Terna precisa inoltre che la manager detiene attualmente 84.871 azioni della società, derivanti dal Piano di Performance Share 2022-2026. L’accordo specifica infine che non è stato previsto alcun patto di non concorrenza post-uscita e che, pertanto, non verrà corrisposta alcuna somma a tale titolo.
IL PERCORSO ISTITUZIONALE E LE PROCEDURE DI GARANZIA
Giuseppina Di Foggia era stata eletta dall’Assemblea il 9 maggio 2023, figurando nella lista di maggioranza presentata dall’azionista CDP Reti S.p.A. La definizione dell’attuale accordo di uscita è avvenuta nel pieno rispetto delle procedure di legge e dei regolamenti interni. Le determinazioni sono state assunte dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 24 aprile, con il supporto tecnico del Comitato Remunerazione e Nomine e del Comitato Operazioni con Parti Correlate. Quest’ultimo ha espresso un parere motivato non vincolante, trattandosi di un’operazione con una “parte correlata” in virtù delle responsabilità strategiche ricoperte dalla manager, in aderenza ai regolamenti Consob vigenti.
LA SUCCESSIONE AD INTERIM E IL RINGRAZIAMENTO DELLA SOCIETÀ
In attesa dell’Assemblea dei Soci fissata per il 12 maggio 2026, convocata per il rinnovo integrale degli organi sociali, Terna ha attivato il proprio piano di successione. La gestione immediata della società passerà nelle mani del Presidente Igor De Biasio, che assumerà i poteri e le prerogative precedentemente in capo all’Amministratore Delegato. Per questo incarico temporaneo non sono previsti compensi o benefici aggiuntivi rispetto a quelli già percepiti da De Biasio per il suo ruolo di Presidente e guida del Comitato Sostenibilità, Governance e Scenari. Nel congedarsi, Terna ha voluto esprimere formalmente “il ringraziamento all’Amministratore Delegato per il prezioso contributo professionale e umano apportato nel corso del mandato”.


