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Risultati Terna 2026

Terna: ricavi in crescita a 988 milioni nel primo trimestre 2026 e interim operativo a Igor De Biasio

EBITDA a 697,6 milioni (+7%) e debito in calo per il gestore della rete elettrica nazionale. Giuseppina Di Foggia lascia la guida per approdare in Eni, poteri temporanei al Presidente.

Il Gruppo Terna ha archiviato i primi tre mesi del 2026 consolidando un trend di crescita solida, nonostante un panorama internazionale caratterizzato da una marcata volatilità dei mercati energetici. Nella giornata odierna, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi a Roma sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha approvato i risultati consolidati relativi al primo trimestre dell’anno.

Approvazione che si intreccia con un importante riassetto della governance: il board ha infatti formalizzato la cessazione dell’incarico dell’ingegner Giuseppina Di Foggia come Amministratore Delegato e Direttore Generale, a seguito della sua nomina alla presidenza di Eni S.p.A. In attesa dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il prossimo 12 maggio, i poteri gestori sono stati conferiti ad interim al Presidente De Biasio, garantendo la piena continuità operativa nel perseguimento dei traguardi di decarbonizzazione del Paese.

PERFORMANCE ECONOMICA E NUOVI PERIMETRI DI CONSOLIDAMENTO

I dati finanziari evidenziano ricavi pari a 988,7 milioni di euro, segnando un incremento del 9,6% rispetto ai 901,8 milioni rilevati nello stesso periodo del 2025. Questo risultato trova linfa vitale nell’espansione delle Attività Regolate, spinta dall’aumento della base degli asset regolati (RAB) e dall’integrazione della società Rete 2 S.r.l., acquisita nel settembre scorso.

Sebbene il nuovo tasso di capitalizzazione nozionale stabilito dal Regolatore abbia parzialmente frenato la componente “fast money”, la redditività ha beneficiato in modo significativo anche delle Attività Non Regolate. In questo ambito, spicca il dinamismo del business Energy Services, rinvigorito dall’acquisizione di STE Energy, e del comparto Equipment guidato dai gruppi Tamini e Brugg Cables. L’EBITDA si è attestato a 697,6 milioni di euro (+7,0%), mentre l’utile netto di Gruppo ha raggiunto i 276,5 milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente stabile (+0,4%) rispetto all’esercizio precedente.

GESTIONE FINANZIARIA E IL SUCCESSO DEI GREEN BOND

Sul fronte patrimoniale, Terna ha registrato un sensibile miglioramento dell’indebitamento finanziario netto, sceso a 12.170,2 milioni di euro rispetto ai 13.000,2 milioni di fine 2025. Questa riduzione di 830 milioni è riconducibile principalmente al successo dell’emissione obbligatoria ibrida perpetua “European Green Bond” lanciata a gennaio 2026. L’operazione, per un valore di 850 milioni di euro, ha rappresentato un primato assoluto per il mercato italiano, attirando una domanda pari a nove volte l’offerta e ottenendo lo spread più basso mai registrato in Europa per un titolo ibrido corporate in euro.

Tale manovra, contabilizzata come strumento di equity, ha permesso di rafforzare il patrimonio netto di Gruppo, salito a oltre 8,9 miliardi di euro. Parallelamente, gli oneri finanziari netti hanno subito un rialzo di 7,8 milioni a causa di tassi di interesse più elevati sui nuovi finanziamenti, solo in parte mitigato dai maggiori oneri capitalizzati.

INVESTIMENTI STRATEGICI E PRIMATI MONDIALI NELL’OFFSHORE

Il primo trimestre del 2026 ha visto Terna impegnata in un massiccio piano di investimenti tecnici per 511,4 milioni di euro, focalizzati sul potenziamento della resilienza e della sicurezza del sistema elettrico nazionale. Tra i progetti più iconici si segnala il Tyrrhenian Link: a gennaio è stata completata la posa del primo cavo sottomarino del Ramo Ovest (Sicilia-Sardegna), stabilendo un record mondiale con una profondità di 2.150 metri. Ad aprile sono state ultimate anche le opere marine del Ramo Est tra Campania e Sicilia.

Altri cantieri strategici procedono secondo cronoprogramma, come l’Adriatic Link tra Abruzzo e Marche e il Sa.Co.I.3 che collega Toscana, Corsica e Sardegna. In parallelo, il Ministero dell’Ambiente e le Regioni hanno autorizzato dieci nuovi interventi per un valore di 167 milioni di euro, inclusi potenziamenti della rete in Campania, nell’area di Trieste e nuove infrastrutture per i futuri data center nell’hinterland milanese.

SOSTENIBILITÀ E RICONOSCIMENTI AL CAPITALE UMANO

L’impegno verso i criteri ESG ha ricevuto importanti conferme internazionali: Standard Ethics ha ribadito il rating “EE+”, mentre S&P Global ha inserito Terna nel “Top 1%” del Sustainability Yearbook 2026, riconoscendole il miglior punteggio mondiale tra le utility elettriche.

Anche il coinvolgimento della catena di fornitura nella lotta al clima è stato premiato da CDP con lo score “A-“. Sul versante occupazionale, il Gruppo conta oggi 7.180 dipendenti, con un incremento di 63 unità rispetto a fine 2025. Questa crescita riflette la strategia di rafforzamento delle competenze tecniche necessarie per l’attuazione del Piano Industriale 2024-2028. L’azienda è stata inoltre insignita della certificazione “Top Employers 2026” per l’eccellenza nelle pratiche di gestione delle persone.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E TARGET 2026

Nonostante un quadro geopolitico complesso, segnato dai conflitti in Medio Oriente che generano pressioni inflazionistiche e tensioni sulle catene del valore, Terna prevede per l’intero 2026 una gestione focalizzata sull’accelerazione della transizione energetica. Gli obiettivi economico-finanziari per la chiusura dell’anno sono ambiziosi: il Gruppo punta a conseguire ricavi per 4,41 miliardi di euro, un EBITDA di 2,93 miliardi e un utile netto pari a 1,12 miliardi di euro. Il target degli investimenti per l’intero esercizio è fissato a circa 4,2 miliardi di euro.

Le attività regolatorie vedranno il completamento delle stazioni di conversione del Tyrrhenian Link e l’avvio dei lavori terrestri in Sardegna per il Sa.Co.I.3. Inoltre, Terna continuerà a collaborare con ARERA per l’evoluzione della regolazione in logica ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio), monitorando i parametri del costo del capitale per il periodo 2025-2027 e rafforzando la digitalizzazione delle reti attraverso l’implementazione di tecnologie IoT e algoritmi predittivi.

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