Il Gruppo coinvolge 17mila dipendenti e lancia un SMS ai clienti per promuovere stili di vita responsabili. La strategia integra efficienza delle reti, teleriscaldamento urbano e parità di genere.
Il Gruppo TIM conferma il proprio ruolo di primo piano nella transizione ecologica nazionale aderendo alla XXII edizione di “M’Illumino di Meno“, la celebre manifestazione ideata da Caterpillar su Rai Radio2. In concomitanza con la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, l’azienda spegnerà simbolicamente le luci delle sue sedi principali a Roma e Milano il prossimo 16 febbraio. L’iniziativa non si limita però a un gesto formale: la società ha deciso di coinvolgere attivamente circa 17 mila dipendenti, stimolandoli a adottare comportamenti virtuosi nell’uso quotidiano delle risorse. Questo appello alla responsabilità individuale varcherà i confini aziendali per raggiungere milioni di utenti attraverso un SMS dedicato, con l’obiettivo di seminare una cultura della sostenibilità condivisa e capillare su tutto il territorio italiano.
ADERSIONE ALL’INIZIATIVA DI RAI RADIO2 E COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO
Il percorso intrapreso da TIM con la partecipazione a “M’Illumino di Meno” 2026 riflette una strategia che mette al centro il risparmio energetico non solo come dovere civico, ma come leva tecnologica. È quanto emerge dai programmi comunicati dal Gruppo, che ha scelto di utilizzare i propri canali di comunicazione per amplificare il messaggio di Rai Radio2. Spegnere le insegne e i complessi uffici delle metropoli di Roma e Milano rappresenta il culmine di un’azione che vedrà i clienti ricevere, a partire da domani, indicazioni precise su come aderire all’iniziativa. Si tratta di un impegno che punta a coniugare lo sviluppo dell’infrastruttura digitale con la tutela dell’ambiente, dimostrando come un grande operatore industriale possa farsi promotore di un cambiamento che parte dalle persone per arrivare ai sistemi complessi.
LA SOSTENIBILITÀ COME PILASTRO DELLA STRATEGIA INDUSTRIALE
L’adesione a questa campagna nazionale non è un evento isolato, ma si inserisce in una visione strutturale più ampia definita dal piano ESG dell’azienda. L’obiettivo di lungo periodo è rendere le infrastrutture di rete sempre più efficienti, contenendo drasticamente emissioni e consumi energetici. “Per TIM la sostenibilità è un impegno quotidiano che attraversa le scelte industriali, tecnologiche e organizzative. È con questo approccio che vogliamo guidare il cambiamento, a partire dalle nostre infrastrutture, dai data center e dalle persone”, ha spiegato Maria Enrica Danese, Direttrice Corporate Communication & Sustainability di TIM. La fotografia scattata dalle parole della direttrice illustra un modello di impresa dove la valorizzazione del talento, la parità di genere e la sicurezza informatica sono considerate componenti inscindibili dall’evoluzione digitale del Paese.
IL CALORE DEI DATI PER IL TELERISCALDAMENTO URBANO
Tra i progetti più ambiziosi che testimoniano la concretezza di questa visione spicca l’intervento realizzato nel comune di Rozzano. In questa località, TIM ha messo a punto un sistema innovativo che permette di recuperare il calore generato dal funzionamento di un proprio Data Center. Questa energia termica, altrimenti dispersa, viene reimmessa in rete per alimentare il teleriscaldamento di circa 5.000 abitazioni appartenenti al quartiere ALER. Le stime legate a questa operazione di economia circolare indicano una riduzione di circa 3.500 tonnellate di CO₂ all’anno, un risultato reso possibile grazie al minor ricorso al gas e ai combustibili fossili tradizionali per il riscaldamento domestico, segnando un punto a favore della decarbonizzazione delle aree urbane.
IMPEGNO SOCIALE E DIFFUSIONE DELLA CULTURA DIGITALE NELLE SCUOLE
Oltre alla sfera ambientale, l’operatore si sta concentrando con decisione sulla dimensione sociale del cambiamento. Attraverso la campagna #LaParitàNonPuòAspettare, il Gruppo implementa azioni concrete per abbattere il gender gap interno, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo. Parallelamente, la sostenibilità digitale trova espressione nel progetto #RompiLaBolla, un’iniziativa educativa sviluppata in sinergia con l’Osservatorio for Independent Thinking. Questo programma entra nelle aule scolastiche per offrire percorsi formativi mirati a rafforzare lo spirito critico degli studenti, guidandoli verso un uso consapevole dei media e dei social network. In definitiva, l’adesione a “M’Illumino di meno” 2026 sintetizza un percorso strutturato dove tecnologia, responsabilità verso i territori e attenzione all’impatto sociale convergono per accelerare una transizione sostenibile che non dimentica nessuna delle sue componenti fondamentali.

