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Trasformazione verde e digitale nell’Ue: verso una condivisione dei dati più flessibile e agile

INSPIRE 2021

I risultati saranno discussi durante la conferenza INSPIRE 2021 “Towards a Common European Green Deal data space for environment and sustainability” dal 25 al 29 ottobre

I dati geospaziali resi disponibili nelle Spatial Data Infrastructures (SDI) europee dovrebbero evolvere da quadri complessi e altamente specializzati, con obblighi legali imposti da rigide specifiche tecniche, a ecosistemi di dati flessibili, aperti, agili e autosostenibili. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato dal Joint Research Centre europeo.

CONFERENZA DAL 25 AL 29 OTTOBRE

I risultati saranno discussi durante la conferenza INSPIRE 2021 “Towards a Common European Green Deal data space for environment and sustainability”, co-organizzata dal JRC con la DG ENV e l’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) tra il 25 e il 29 ottobre. Ricco di esperienze e lezioni apprese dal passato, la discussione sarà aperta su come trasformare la direttiva INSPIRE in uno strumento di condivisione dei dati che alimenterà lo spazio comune dei dati dell’UE con dati verdi aperti.

OSTACOLI AL MIGLIOR UTILIZZO DEI DATI

L’analisi su come gli Stati membri hanno creato e condiviso questi set di dati negli ultimi 15 anni ha portato ad una serie di osservazioni generali che hanno reso poi possibili le raccomandazioni. Mentre la legislazione INSPIRE ha dato impulso alla condivisione dei dati attraverso i servizi nazionali e ha portato all’innovazione tecnica, il forte utilizzo di standard particolari e i metodi limitati di condivisione hanno creato ostacoli al migliore utilizzo di questi dati.

La strategia europea dei dati del 19 febbraio 2020 ha annunciato il sostegno alla creazione di spazi comuni di dati europei in settori economici strategici e in ambiti di interesse pubblico, compreso l’ambiente, per promuovere lo sviluppo dell’economia europea dei dati e per sfruttare il valore dei dati a beneficio della società europea. Gli spazi di dati contribuiranno anche a raggiungere gli obiettivi del decennio digitale.

INSPIRE PUO’ ESSERE UNO STRUMENTO CHIAVE PER IL SUCCESSO DELLA CONDIVISIONE DEI DATI (AMBIENTALI) IN EUROPA

L’attenzione della Commissione sulla trasformazione verde e digitale ha il potenziale per rendere INSPIRE uno strumento chiave per il successo della condivisione dei dati (ambientali) in Europa, a condizione che si imparino alcune lezioni dal processo di raccolta e condivisione dei dati dal 2007, e si prendano in considerazione alcune raccomandazioni per i prossimi passi.

LE RACCOMANDAZIONI CHIAVE

Un quadro giuridico e di licenza semplice, una governance flessibile, la trasparenza e una stretta cooperazione tra le parti interessate, così come una migliore accessibilità dei dati, sono le principali conclusioni del rapporto su come dovrebbero essere le future SDI. Una raccomandazione chiave è quella di estendere il livello di ingresso oltre gli specialisti geospaziali, accogliendo una maggiore partecipazione da parte di stakeholder meno tradizionali (ad esempio le comunità di software open source, gli organismi di standardizzazione e i primi utilizzatori) oltre ai fornitori e agli utenti di dati.

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