Territori

Trivelle: Per sindacati e Confindustria settore a rischio

Chiesto un incontro urgente al Presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo Economico per esprimere le forti preoccupazioni circa gli impatti negativi del Dl Semplificazione

Confindustria Energia e le Organizzazioni Sindacali di settore Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL hanno chiesto un “urgente incontro al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dello Sviluppo Economico per esprimere le forti preoccupazioni circa gli impatti negativi che la norma contenuta nel ‘Decreto Semplificazione’ produrrà nella filiera produttiva legata all’esplorazione e alla coltivazione di idrocarburi, caratterizzata da elevate competenze e tecnologie e in cui sono occupati migliaia di addetti fra diretto e indotto”.

Giuseppe ContePREOCCUPAZIONE PER LE RICADUTE NEGATIVE IN TERMINI DI RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE

Dopo aver lamentato la mancanza di un preventivo confronto con le parti sociali, il settore esprime, inoltre, “preoccupazione anche per le ricadute negative che il provvedimento produrrà in termini di riduzione della produzione nazionale, in un settore strategico per gli interessi del Paese e di aumento della dipendenza energetica”.

LE IMPRESE CHE OPERANO NEL SETTORE LAVORANO DA ANNI PER CONCILIARE L’ATTIVITÀ INDUSTRIALE CON LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE

In piena sintonia, Confindustria Energia, federazione delle associazioni dell’industria energetica, e le Organizzazioni Sindacali di categoria, ritengono che “nel corso di questi anni le imprese che operano nel settore abbiano lavorato e stiano lavorando per conciliare sempre di più l’attività industriale con il rispetto delle norme e delle procedure di salvaguardia ambientale, adottando tutte quelle forme di prevenzione che hanno consentito una sana convivenza dell’industria con attività diverse quali ad esempio la pesca, lo sviluppo del turismo e il benessere delle comunità in generale”.