Le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera la prossima settimana svolgeranno nuove audizioni. Su un totale di 194 richieste pervenute dai vari gruppi, gli auditi saranno 96
Le prossime settimane saranno molto importanti per la Legge delega sul nucleare sostenibile. Alla Camera dei Deputati sono infatti in programma numerose audizioni sul provvedimento, i cui relatori sono Luca Squeri (FI), Ilaria Cavo (NM), Riccardo Zucconi (FdI) e Gianpiero Zinzi (Lega).
LE FINALITÀ DELLA LEGGE SUL NUCLEARE SOSTENIBILE
Come si legge nel testo del disegno di legge, il provvedimento “ha l’obiettivo di intervenire in forma organica sulla materia della produzione di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione. […]
La difficile situazione internazionale, infatti, rafforza, ora più che mai, l’importanza della stabilità e della sicurezza degli approvvigionamenti, soprattutto con riferimento ai terribili scenari geopolitici che potrebbe comportare un’interruzione repentina delle forniture di determinate risorse da Paesi dai quali alcuni Stati dipendono quasi totalmente.
In conclusione, sebbene l’incremento di energia prodotta da fonte rinnovabile e l’estrazione di maggiori quantitativi di risorse energetiche nel territorio nazionale contribuiscano alla riduzione della dipendenza energetica dei Paesi dell’Unione europea, ciò non sembra, tuttavia, sufficiente.
Una programmazione politica lungimirante impone di perseguire l’obiettivo di una produzione di energia in grado di rendere le generazioni future realmente indipendenti dal punto di vista energetico. Il problema dei costi che gravano sull’utenza – che vede l’Italia nel segmento di coda rispetto agli altri Paesi avanzati – è un’ulteriore ragione per la quale è necessario valorizzare ogni risorsa in grado in incidere positivamente su tali costi”.
LE AUDIZIONI NELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Il 21 gennaio 2026 è iniziato l’esame dell’iter in commissione. Alle Commissioni riunite Ambiente, Territorio e Lavori pubblici (VIII) e Attività Produttive, Commercio e Turismo (X) della Camera, si sono svolte le audizioni sul provvedimento.
Gli auditi presenti erano: Enrico Cappelletti (M5S), Ilaria Cavo (NM, relatore per la commissione), Francesca Ghirra (AVS), Luigi Alberto Gusmeroli, Emma Pavanelli (M5S), Marco Simiani (PD) e Luca Squeri (FI, relatore per la commissione).
NELLE PROSSIME SETTIMANE IN PROGRAMMA 96 AUDIZIONI
Le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera la prossima settimana svolgeranno nuove audizioni. Su un totale di 194 richieste pervenute dai vari gruppi, gli auditi saranno 96, tra cui rappresentanti di Enea, Ansaldo Nucleare, Ansaldo Energia, Arera, AIN, AIEA, Confindustria, Edison, Enel, Eni, Federalberghi, GSE, ISIN, Leonardo, Newcleo, Nuclitalia, Sogin e Terna.
Ma non finisce qui: la lista dei soggetti da audire include infatti anche Bankitalia, CDP, Cgil, Cisl, Uil, Conferenza delle Regioni, ANCI, Unione province d’Italia (UPI), WWF, Legambiente e Amici della Terra.
Le commissioni audiranno infine MASE, MIMIT, MUR e Ministero della Difesa, oltre a CNR ed esperti del settore.
L’ITER DEL DISEGNO DI LEGGE SUL NUCLEARE SOSTENIBILE
Il disegno di legge in esame è stato presentato in prima lettura alla Camera dei deputati il 17 ottobre 2025 (A.C. 2669), venendo poi assegnato alle Commissioni riunite VIII e X in data 1° dicembre 2025. Il disegno di legge è stato corredato di relazione illustrativa, relazione tecnica, analisi tecnico-normativa (ATN), e analisi di impatto della regolamentazione (AIR).
Prima della trasmissione per l’esame parlamentare, il disegno di legge ha conosciuto i seguenti passaggi:
– stando all’ATN, nei mesi di giugno-dicembre 2024 il gruppo di lavoro costituito dal Prof. Guzzetta, a tal fine appositamente incaricato con decreto del MASE del 13 giugno 2024, ha elaborato la bozza di disegno di legge delega, sottoponendola alla valutazione del MASE;
– nella seduta del Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2025 è stato approvato un testo in esame preliminare;
– il 18 aprile 2025 risulta apposto il “visto” sul disegno di legge da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato; – nella seduta del 30 luglio 2025 la Conferenza unificata ha espresso parere favorevole sul disegno di legge: in particolare, il parere è stato espresso a maggioranza, condizionato alla previsione dell’intesa delle regioni sui decreti legislativi attuativi, e con il parere negativo delle Regioni Sardegna, Toscana, Umbria; anche l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) ha espresso parere favorevole, con la condizione che quando vengano coinvolti i comuni nella consultazione sulla scelta delle aree idonee ci sia poi una valutazione degli eventuali ristori per la scelta di queste aree; parere favorevole è stato espresso anche dall’Unione province d’Italia (UPI);
– nella seduta del Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2025 il testo del disegno di legge è stato approvato in esame definitivo. Si segnala, infine, che il Piano strutturale di bilancio a medio termine 2025-2029, presentato dal Governo alle Camere a settembre 2024, nel preannunciare la presentazione di un disegno di legge di delega per l’introduzione di un quadro legislativo di riferimento per accogliere la proposta di ripresa della produzione di energia nucleare in Italia aveva qualificato tale disegno di legge come collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2025.
Tuttavia, il 9 aprile 2025 il Consiglio dei ministri ha poi deliberato il Documento di finanza pubblica (DFP), alla luce del quale (si v. in particolare la Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2024) un disegno di legge sul nucleare non compare più tra i provvedimenti collegati alla manovra. Una tale iniziativa normativa non compare tra i collegati alla manovra neanche all’interno del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) deliberato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre 2025.

