Sostenibilità

UE: 2030, chiesti obiettivi più ambiziosi sulle fonti rinnovabili

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L’ue dovrebbe essere più ambiziosa sul fonte rinnovabili. Il presidente di Itre, José Blanco López, chiede che si arrivi almeno al 35%

 

L’Europarlamento chiede obiettivi più ambiziosi in merito alla direttiva presentata lo scorso novembre sulle fonti rinnovabili. José Blanco López, presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (Itre) dell’Europarlamento ha dichiarato che “almeno un 35% di quota da rinnovabili al 2030 può essere un buon compromesso”.

Sulla base della direttiva rinnovabilisull’efficienza energetica il Consiglio europeo ha appoggiato un obiettivo indicativo in materia di risparmio energetico del 27% entro il 2030. Ma secondo Blanco la gran parte dei 1.300 emendamenti dell’Europarlamento alla proposta della Commissione vanno nella direzione di obiettivi più elevati e vincolanti per i singoli Stati membri. La modalità con la quale centrare questi obiettivi non è unanime tra i membri della commissione UE.

Per il liberale Fredrick Federley (Svezia) bisogna lavorare più su un quadro normativo che stimoli gli investimenti, rappresentando i target “un fattore secondario”. Della stessa opinione anche Seán Kelly (Irlanda), che propende invece per “un miglioramento della governance”.

La proposta fatta inizialmente da Bruxelles, dobbiamo dire, si basa su dati che si riferiscono al 2014. Da qui la necessità per Germania e Lussemburgo di rivedere la direttiva. La richiesta di una nuova valutazione è stata inoltrata alla Commissione, che si riunirà la prossima settimana per decidere definitivamente sulla proposta emendata.