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Ue, l’IIGC scrive a Bruxelles: Servono standard obbligatori per le emissioni di metano

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-Il Institutional investor group on climate change comprende 275 membri tra i più grandi investitori istituzionali e asset manager globali ed europei di 22 paesi con asset per 35 trilioni di euro

In una lettera inviata ieri all’attenzione del vicepresidente Ue Frans Timmermans e alla commissaria all’Energia Kadri Simson, l’IIGCC, il Institutional investor group on climate change – che comprende 275 membri tra i più grandi investitori istituzionali e asset manager globali ed europei di 22 paesi con asset per 35 trilioni di euro – ha rinnovato la sua pressione nei confronti della Commissione europea affinché introduce degli standard obbligatori alle emissioni di metano del gas naturale. Attualmente, infatti, non esistono regole nell’Ue per disincentivare l’importazione di gas da infrastrutture soggette a perdite di metano situate al di fuori dell’Unione ma entro la fine dell’anno è previsto un nuovo quadro giuridico.

La Commissione europea ha affermato che la legislazione richiederà alle compagnie petrolifere e del gas di monitorare e segnalare le emissioni di metano e riparare le perdite. E prenderà in considerazione l’imposizione di standard sul metano per il gas. Nel frattempo il mese scorso è partita una consultazione pubblica di 12 settimane sulle nuove regole, elemento che ha spinto IIGCC a scrivere ai vertici europei. “Ribadiamo la richiesta di stabilire uno standard di prestazione obbligatorio, richiedendo un’intensità minima dello 0,25% della fornitura a monte che copra tutto il gas venduto nell’Ue entro il 2025, cercando di raggiungere lo 0,2% ove possibile”, afferma la lettera .