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Usa impongono dazi su pannelli fotovoltaici

Usa

  L’amministrazione americana ha imposto dazi del 30% sulle importazioni negli Stati Uniti di pannelli solari 

 

L’obiettivo è quello di proteggere l’economia americana, le conseguenze potrebbero (invece) essere devastanti.  L’amministrazione americana ha imposto dazi del 30% sulle importazioni negli Stati Uniti di pannelli solari e del 20% su alcuni tipi di lavatrici. Le tariffe scenderanno progressivamente a partire dal prossimo anno: 25% nel 2019, al 20% nel 2020 e al 15% nel 2021, fino ad annullarsi completamente. 

“La decisione del Presidente conferma, ancora una volta, che l’amministrazione Trump difenderà sempre i lavoratori americani, gli agricoltori, gli allevatori e il business”, ha scritto in una nota il rappresentante per il Commercio Usa, Robert Lighthizer.

Ma siamo sicuri che le nuove misure faranno bene all’America? La Solar Energy Industries Association è convinta, infatti, che saranno  “a rischio 23mila posti di lavoro” e che potrebbe nascere “una crisi in un settore dell’economia che è stato trainante”. 

Ricordiamo che l’industria del solare rappresenta un business da 28 miliardi di dollari e che importa dall’estero l’80% dei pannelli installati.

Suniva e SolarWorld Usa, produttori di celle e moduli fotovoltaici andati in bancarotta, invece, sperano che le tariffe spingano il settore e la produzione interna e creino 100mila nuovi posti di lavoro.

 

 

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