Senza categoria

Usa, la produzione di shale oil è sotto le attese

USA

Negli Stati Uniti la produzione di shale oil cresce ma a un ritmo giudicato troppo lento e l’Agenzia governativa è preoccupata.

Secondo le previsioni diffuse dall’Agenzia americana per l’energia, si prevede un aumento della produzione di shale oil 93mila barili al giorno. Malgrado ciò, si tratta della più piccola crescita mensile dal novembre 2017, quando i prezzi del petrolio “made in Usa” erano più bassi di quelli attuali di circa il 20%. Le previsioni per agosto stimavano una crescita nettamente più alta, di 143mila barili al giorno. «Siamo preoccupati per una crescita così lenta» ha dichiarato Josef Lieskowsky, analista dell’Agenzia governativa dell’energia.

La produzione cala, rispetto agli obiettivi, in quasi tutti i bacini estrattivi americani, a partire da quello Permiano, nel sud-ovest del Texas, cresciuto di 34mila barili al giorno. Cioè meno della metà rispetto agli obiettivi di inizio anno. In controtendenza, seppure di poco, il bacino del North Dakota, cresciuto di 17mila barili al giorno rispetto ai 15mila previsti.

La produzione al di sotto delle aspettative è dovuta a una troppo scarsa capacità di trasporto del materiale estratto. «Alcune compagnie stanno valutando di rispettare comunque i loro programmi estrattivi di inizio anno – ha dichiarato Lieskovsky – E scavare pozzi anche con scarse capacità di trasporto, perché potranno semplicemente far partire la produzione quando i nuovi oleodotti saranno pronti, nell’ultima parte dell’anno»