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Fondi Coesione

Zes nel Mezzogiorno e programmazione Politiche di coesione: pronto il decreto del governo

Per il Sud è prevista la possibilità di realizzare una Zona economica speciale: “A far data dal 1° gennaio 2024 è istituita la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno

Il governo sta lavorando a un decreto legge su una serie di disposizioni in materia di politiche di coesione e per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese. Per il momento il testo, visionato da Energia Oltre, si compone di 22 articoli che dovrebbero essere esaminati nel pre-Consiglio dei ministri in programma domani.

LE MISURE SUL FONDO DI COESIONE

L’esecutivo ha introdotto una serie di disposizioni in materia di programmazione e utilizzo delle risorse del Fondo di coesione che prevedono “al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di seguito ‘PNRR’, e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027” una destinazione delle risorse per “sostenere esclusivamente interventi per lo sviluppo, ripartiti nella proporzione dell’80 per cento nelle aree del Mezzogiorno e del 20 per cento nelle aree del Centro-Nord, secondo la seguente articolazione annuale: 4.000 milioni di euro per l’anno 2021, 5.000 milioni di euro annui dal 2022 al 2029 e 6.000 milioni di euro per l’anno 2030”.

LE RISORSE ASSEGNATE AL CIPESS

Inoltre, “le risorse assegnate dal CIPESS per la realizzazione degli accordi per la coesione (…) sono trasferite, su richiesta dell’Amministrazione centrale o regionale o della Provincia autonoma assegnataria delle medesime e compatibilmente con le disponibilità di cassa, attraverso il riconoscimento di anticipazioni (…) l’effettuazione di pagamenti intermedi e il pagamento del saldo, a seguito del completamento del programma degli interventi. In casi particolari, la delibera CIPESS di assegnazione delle risorse può stabilire specifiche modalità di trasferimento delle stesse”. “Entro il primo semestre di ciascun anno finanziario, coincidente con l’anno solare, per ciascun Accordo per la coesione (…) viene erogata, un’anticipazione fino al 10% del piano finanziario annuale indicato nell’Accordo”.

AL VIA LE CONTABILITA’ SPECIALI

Non solo. “Al fine di accelerare il processo di erogazione delle risorse europee e nazionali relative alle politiche di coesione destinate al finanziamento di interventi di titolarità delle Amministrazioni regionali, nonché di ridurre i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, sono istituite apposite contabilità speciali intestate alle Amministrazioni regionali”, si legge nella bozza di decreto.

IN ARRIVO UNA CABINA DI REGIA PER LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE

Tra le novità per quanto riguarda la Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, è in arrivo una nuova cabina di regia

“Al fine di assicurare l’efficacia e la sostenibilità nel tempo della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese, in coerenza con l’Accordo di partenariato per l’utilizzo dei fondi a finalità strutturale assegnati all’Italia per il ciclo di programmazione 2021-2027 – si legge nella bozza -, è istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una Cabina di regia per lo sviluppo delle aree interne, di seguito denominata ‘Cabina di regia’, organo collegiale presieduto dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, e composto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dal Ministro dell’interno, del Ministro della cultura, dal Ministro del turismo, dal Ministro dell’istruzione e del merito, dal Ministro dell’università e della ricerca, dal Ministro delle salute, dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, dal Ministro per la protezione civile e le politiche del mare e dal Ministro dell’economia e delle finanze, nonché dal presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, dal presidente dell’Unione delle province italiane, dal presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni italiani e dal presidente dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani. Alle sedute della Cabina di regia possono essere invitati, in ragione della tematica affrontata, i Ministri interessati”.

LA ZES UNICA PER IL SUD DAL 1 GENNAIO 2024

Per il Sud è prevista la possibilità di realizzare una Zona economica speciale: “A far data dal 1° gennaio 2024 è istituita la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, di seguito denominata ‘Zes’ o ‘Zes Unica’, che ricomprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna”.

“Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituita la Cabina di regia Zes, con compiti di indirizzo, coordinamento, vigilanza e monitoraggio, presieduta dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr e composta dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, dal Ministro per la pubblica amministrazione, dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro delle imprese e del made in Italy, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, dal Ministro della cultura, dagli altri Ministri competenti in base all’ordine del giorno, nonché dai Presidenti delle regioni”,

“Il Piano strategico della Zes – si legge ancora nella bozza – ha durata triennale e definisce, anche in coerenza con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), la politica di sviluppo della Zes unica, individuando, anche in modo differenziato per le regioni che ne fanno parte, i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della Zes e le modalità di attuazione”.

Bozza schema DL Sud

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