Sostenibilità

Italia: in aumento i consumi di gas nel 2017

gas

Aumentano significativamente i consumi di gas. A novembre l’Italia ha consumato 7.903,7 milioni di metri cubi di gas, in aumento del 6,3% su novembre 2016

 

Gli italiani consumano sempre più gas. I consumi di gas mensili hanno subito un significativo aumento nei primi dieci mesi del 2017, spinti innanzi tutto dai consumi – nei mesi invernali – per il riscaldamento di abitazioni, uffici ed esercizi commerciali e le centrali elettriche, che cercano di sopperire ai problemi di produzione elettronucleare francese. Questo quanto emerge dalle elaborazioni fatte da Staffetta Quotidiana sui dati di Snam Rete Gas, secondo cui, nel mese appena concluso, l’Italia ha consumato 7.903,7 milioni di metri cubi di gas, in aumento del 6,3% su novembre 2016 e del 21,8% sullo stesso mese del 2015.

gasSe si analizza la domanda indicizzata in base al settore di consumo, l’aumento è dovuto innanzi tutto al settore civile che – a causa delle temperature più rigide – rispetto al 2016 subisce un aumento del 7,3% a 3.842,6 mln mc (+14,4% sul 2015), seguito dal settore termoelettrico con che 2.538,1 mln mc aumenta del 6,4% su novembre 2016 (+39,5% su novembre 2014) – ed è evidente come i problemi al nucleare francese abbiano avuto un inevitabile impatto sulle importazioni di elettricità. Al seguito si pone l’industria, che guadagna un 1% a 1.264,9 mln mc (+14,8% sul 2015). Se si facesse un confronto tra i mesi di novembre degli ultimi quattordici anni attraverso i numeri indice (novembre 2003=100), i consumi del mese appena concluso (106,7) sono i più altri dal 2007, secondi solo ai prelievi record del 2007 e del 2005.

I prelievi dei primi undici mesi del 2017 sono in aumento del 6,6%, considerando lo stesso periodo del 2016 totalizzando 65.018,6 mln mc (+11% sul 2015). Il civile aumenta del 2,4% arrivando a 26.888,5 mln mc (+1,3% sul 2015), il termoelettrico cresce dell’11% arrivando a 23.109,2 mln mc (+23%,8 sul 2015) e l’industria del 6,6% a 13.041,1 mln mc (+11,5% sul 2015). 

Per ciò che concerne all’offerta, l’aumento dei consumi non è stato accompagnato dall’incremento delle importazioni, che insieme alla flessione dalla produzione nazionale ha determinato un incremento delle erogazioni nette dagli stoccaggi. L’import è diminuito dello 0,3% arrivando a 5.684,3 mln mc (+13% rispetto al 2015), la produzione cede il 10,4% fermandosi a 447,3 mln mc (-16% sul 2015) mentre le erogazioni nette dagli stoccaggi sono balzate del 43,5% rispetto a novembre 2016 a 1.772,2 mln mc (addirittura +91,4% sul 2015).

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