Sostenibilità

Il Ghana punta all’autosufficienza energetica. E scommette su gas e solare

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Il Ghana, importatore di petrolio per l’85% del totale del fabbisogno, punta all’auto-sufficienza nella generazione di energia

 

Gli investimenti nel settore commerciale, energetico e infrastrutturale sono stati al centro della visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in Ghana, dove ha incontrato il presidente Nana Akufo-Addo. A tenere banco, soprattutto, l’accordo con ENi: la società italiana scende in campo, per aiutare il Governo a rendere il Paese auto-sufficiente nella generazione di energia e promette un ivestimento da 7 miliardi di Euro per investore su rinnovabili (e solare in particolare) e gas. 

ghana“L’investimento Eni è estremamente importante per il futuro del nostro paese“, ha detto il presidente Akufo-Addo, sottolineando poi il suo forte desiderio di collaborare con quello che ha più volte definito “il gigante italiano del petrolio” per raggiungere nuovi accordi e per sfruttare al meglio le risorse rinnovabili del Ghana.

Le aziende italiane al momento site in Ghana, impegnate in oil & gas, agricoltura, trasporti marittimi ed edilizia, sono circa 150 e già nel 2004 il Governo Italiano aveva concesso linee di credito per il settore privato per un totale di 30 milioni di euro, di cui 20 sono stati già distribuiti a 54 aziende locali.

In occasione della visita del Primo Ministro italiano, il presidente ghanese ha anche ricordato alcune grandi opere italiane, come la diga di Akosombo  e il Kofi Annan Peacekeeping Training Centre. Si è detto certo, inoltre, che Italia e Ghana giocheranno un ruolo fondamentale al Summit Abidjan fra Unione Europea e Unione Africana su immigrazione e terrorismo.

Secondo i dati diffusi dal Daily Graphic l’incontro ha prodotto uno scambio commerciale che tocca i 700 milioni di euro nel 2015, mentre Gentiloni si è impegnato ad attivare una linea di credito di 25 milioni di euro nel supporto alle piccole e medie imprese del Ghana.