Ranieri Niccoli di Lamborghini è il nuovo presidente del Gruppo Costruttori di Anfia e guiderà la filiera nella fase di transizione tecnologica.
Il mercato automobilistico italiano chiude il 2025 con un segnale inequivocabile: la transizione verso la mobilità sostenibile non è più una prospettiva futura, ma una realtà consolidata nei volumi di vendita. I dati elaborati da Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), rilasciati tra il 13 e il 14 gennaio 2026, evidenziano una dicotomia profonda. Se l’intero anno solare si è concluso con una lieve contrazione delle immatricolazioni totali (-2,1% per un totale di 1.524.843 unità), il solo mese di dicembre ha mostrato un’accelerazione straordinaria delle alimentazioni ricaricabili. Con oltre 108.000 vetture immatricolate nell’ultimo mese dell’anno (+2,3% rispetto al 2024), la quota di mercato delle auto elettriche (BEV) e ibride plug-in (PHEV) è balzata complessivamente al 20,3%, segnando un punto di rottura rispetto ai modelli termici tradizionali.
IL CROLLO STORICO DI BENZINA E DIESEL
Il tramonto delle motorizzazioni a combustione interna tradizionale appare sempre più rapido. Nel mese di dicembre, le autovetture a benzina hanno subito un tracollo del 30%, fermandosi a una quota di mercato del 19,4%. Non è andata meglio al comparto diesel, che ha registrato una flessione del 27,9%, scivolando sotto la soglia psicologica del 10% di share (9,2%). Questo trend negativo si riflette in modo coerente anche sul bilancio complessivo dell’anno: nell’arco dei dodici mesi, il benzina ha perso il 18,2% del volume, mentre il diesel continua la sua parabola discendente con un calo del 31,5%. Si tratta di uno spostamento della domanda che sta ridisegnando i portafogli d’offerta di produttori e concessionari.
IL BOOM DELLE ALIMENTAZIONI ALTERNATIVE E RICARICABILI
Mentre le alimentazioni fossili arretrano, le alternative conquistano spazio vitale, rappresentando ormai il 71,4% del mercato di dicembre. La crescita più impressionante riguarda le vetture ricaricabili, i cui volumi sono aumentati del 130,3% nel singolo mese. Entrando nel dettaglio tecnico, le auto puramente elettriche (BEV) hanno visto raddoppiare le proprie immatricolazioni (+107,9%), raggiungendo una quota dell’11,2%. Ancora più marcata la performance delle ibride plug-in, cresciute del 165,4% in un solo mese. Analizzando l’intero 2025, il dato cumulato conferma la solidità di questa crescita, con le BEV in aumento del 44,2% e le PHEV dell’86,6%, dimostrando che l’interesse dei consumatori si sta spostando massicciamente verso modelli a basse o nulle emissioni locali.
IBRIDO E GAS: TRA RESILIENZA E LIEVE FLESSIONE
In questo scenario di profondo cambiamento, le motorizzazioni ibride “non ricaricabili” (mild e full hybrid) mantengono il ruolo di pilastro del mercato. Nel mese di dicembre sono cresciute dell’8,1%, arrivando a coprire il 42,6% delle preferenze, mentre sul dato annuo si attestano come l’alimentazione più diffusa con una share del 44,1%. Al contrario, le autovetture alimentate a gas mostrano segnali di stanchezza. Il comparto, composto quasi interamente dal Gpl, ha chiuso dicembre in calo del 4,3%, con una quota dell’8,5%. Sul piano annuale, il decremento complessivo delle auto a gas si è attestato al 4,2%, evidenziando come la spinta verso l’elettrificazione stia erodendo anche nicchie storicamente forti nel panorama italiano.

NUOVI VERTICI ANFIA: NICCOLI ALLA GUIDA DEI COSTRUTTORI
In concomitanza con la pubblicazione dei dati di mercato, Anfia ha annunciato un importante avvicendamento al vertice della rappresentanza industriale. Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer di Automobili Lamborghini, è stato nominato nuovo Presidente del Gruppo Costruttori dell’Associazione, succedendo a Umberto Tossini. Niccoli assume l’incarico in un momento di trasformazione epocale per la filiera siderurgica e manifatturiera legata all’automotive. “È per me un onore accettare questo ruolo – ha dichiarato il nuovo presidente. Viviamo una fase di forte complessità che rende necessario un impegno concreto verso l’innovazione e verso scelte industriali capaci di accompagnare l’evoluzione tecnologica. È fondamentale ripartire dalla solida cultura del saper fare radicata nel nostro Paese”.
L’AUTOMOTIVE COME MOTORE DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Le dichiarazioni di Niccoli sottolineano la centralità strategica del settore per l’economia nazionale ed europea. Il compito del nuovo vertice sarà quello di valorizzare il patrimonio industriale italiano affinché le imprese possano affrontare le sfide della decarbonizzazione e della competizione globale. La sfida, come emerso dai dati di fine anno, non riguarda solo la capacità di vendere nuovi veicoli, ma quella di trasformare l’intera catena del valore in un’ottica di sostenibilità e competitività tecnologica. L’Italia punta a confermarsi un hub d’eccellenza capace di coniugare la tradizione manifatturiera con le nuove frontiere della mobilità elettrica.

