Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica traccia la rotta verso la neutralità tecnologica e il PNRR, puntando su reti Hypergrid, idrogeno verde e il completamento dei target di decarbonizzazione entro il 2026.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha formalmente adottato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) per il triennio 2026-2028, definendo una strategia sistemica che pone la sicurezza nazionale e la transizione ecologica al vertice dell’agenda governativa. Il provvedimento, firmato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin lo scorsoil 30 gennaio, non rappresenta solo un atto burocratico ma un vero e proprio cronoprogramma operativo per rispondere agli shock energetici e geopolitici, garantendo al contempo la competitività del sistema produttivo italiano attraverso un approccio basato sulla neutralità tecnologica.
LA STRATEGIA PER LA SICUREZZA ENERGETICA E IL NUCLEARE SOSTENIBILE
Il primo pilastro del Piano si concentra sulla stabilità degli approvvigionamenti e sulla decarbonizzazione. Il Dipartimento Energia è chiamato a gestire una trasformazione che vede nel gas naturale un combustibile di accompagnamento essenziale, da valorizzare tramite l’attuazione delle misure di “gas release” e l’ottimizzazione delle infrastrutture di rigassificazione esistenti, come i terminali di Piombino e Ravenna. In questo scenario, assume un rilievo di frontiera il percorso sul nucleare sostenibile: il Dicastero si impegna a dare continuità allo sviluppo del quadro normativo per i reattori modulari di piccola taglia (SMR) e avanzati (AMR), partecipando attivamente ai programmi internazionali sulla fusione e completando il percorso per il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. La visione di lungo periodo punta a consolidare il ruolo dell’Italia come hub energetico attraverso il Piano Mattei, promuovendo partenariati strutturati nel Mediterraneo per gas, idrogeno e tecnologie pulite.
ACCELERAZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI E RETI HYPERGRID
Per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030, il Mase punta su un incremento strutturale della capacità installata da fonti rinnovabili. È quanto emerge dalla pianificazione che vede nel progetto “Hypergrid” lo strumento per raddoppiare la capacità di scambio tra le zone di mercato, risolvendo le congestioni della Rete di Trasmissione Nazionale. Lo sviluppo delle “Smart grid” e dei sistemi di accumulo, sia elettrochimici che idroelettrici, sarà fondamentale per integrare la produzione di eolico e fotovoltaico. Il Ministero prevede di semplificare drasticamente i regimi autorizzativi attraverso il consolidamento dello sportello unico digitale e la definitiva messa a regime delle “aree idonee” in collaborazione con le Regioni. Un’attenzione particolare è rivolta alle tecnologie innovative come l’eolico off-shore, il solare termodinamico e l’agrivoltaico, sostenute da nuovi schemi di incentivazione (FER2 e FERX).
DECARBONIZZAZIONE INDUSTRIALE E MATERIE PRIME CRITICHE
La trasformazione dei sistemi produttivi passa per la valorizzazione delle filiere strategiche e l’attuazione del Regolamento UE 2024/1735 (Net Zero Industry Act). Il Piano indirizza l’azione verso la decarbonizzazione dei settori “hard-to-abate” attraverso la promozione di una filiera nazionale per la cattura e lo stoccaggio della CO2 (CCUS), con il sito di Ravenna come pioniere industriale. Parallelamente, l’Italia punta all’autonomia nelle materie prime critiche, attivando programmi di esplorazione e punti unici nazionali per i procedimenti autorizzativi. Nel settore dei trasporti, il focus si sposta sui biocarburanti avanzati e sui “low carbon fuels”, incentivando la riconversione delle raffinerie tradizionali in bioraffinerie e promuovendo l’uso dell’idrogeno verde nei processi industriali e nel trasporto pesante.
ECONOMIA CIRCOLARE E GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI
Il rafforzamento dell’economia circolare è considerato un pilastro industriale per ridurre la dipendenza dall’estero. Il MASE intende dare piena attuazione alla Strategia nazionale e al Programma per la gestione dei rifiuti, completando i decreti “end-of-waste” e potenziando la responsabilità estesa del produttore. La digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti e lo sviluppo della simbiosi industriale sono indicati come leve per la competitività. In ambito europeo, il Ministero seguirà i negoziati sui requisiti di circolarità dei veicoli e sulla gestione dei rifiuti tessili e alimentari, promuovendo al tempo stesso lo schema “Made Green in Italy” e la diffusione degli acquisti verdi (GPP) nella Pubblica Amministrazione.
RESILIENZA CLIMATICA E TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE
La lotta al dissesto idrogeologico e la gestione della risorsa idrica rappresentano priorità non più rinviabili. È la linea d’azione tracciata dal Dipartimento Sviluppo Sostenibile, che prevede l’attuazione coordinata del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC). Gli interventi mirano alla “water resilience” attraverso la modernizzazione delle infrastrutture idriche, la riduzione delle perdite e il riutilizzo delle acque reflue depurate per fini irrigui. Sul fronte della biodiversità, l’obiettivo è proteggere il 30% del territorio e del mare entro il 2030, riformando la governance dei Parchi nazionali e delle Aree Marine Protette. Il Piano include anche misure per il miglioramento della qualità dell’aria, con particolare riferimento ai bacini emissivi e alla riduzione dei rischi da radon.
VALORE PUBBLICO E ATTUAZIONE DEL PNRR
Il cuore del PIAO 2026-2028 è la creazione di valore pubblico, inteso come miglioramento del benessere collettivo. Questo obiettivo è strettamente legato all’attuazione del PNRR, dove il MASE gestisce oltre 31 miliardi di euro destinati a 34 investimenti e 16 riforme. Entro giugno 2026, l’Amministrazione ha programmato il raggiungimento di 30 traguardi e obiettivi, che spaziano dalla rinaturazione dell’area del Po alla digitalizzazione dei parchi nazionali, fino al rafforzamento dell’Ecobonus per l’efficienza energetica. Per garantire la massima efficacia, il Ministero ha adottato una robusta strategia antifrode e un sistema di monitoraggio costante della performance, assicurando la piena tracciabilità finanziaria e procedurale di ogni intervento.
ORGANIZZAZIONE, CAPITALE UMANO E LAVORO AGILE
La modernizzazione amministrativa passa per la valorizzazione del personale e l’innovazione organizzativa. Il Piano conferma il modello del lavoro agile, con una flessibilità che prevede fino a 24 giorni a trimestre per il personale non dirigenziale, orientando l’organizzazione verso la salute digitale e la conciliazione vita-lavoro. La formazione assume un ruolo strategico, con un obbligo di 40 ore annue per dipendente focalizzate su competenze tecniche, transizione ecologica e digitalizzazione. Il MASE prevede inoltre un piano di reclutamento per coprire le carenze d’organico, con particolare attenzione alle elevate professionalità e al potenziamento delle Commissioni tecniche VIA/VAS e PNRR/PNIEC, essenziali per accelerare l’avvio dei cantieri della transizione.
TRASPARENZA E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Un presidio costante è garantito in materia di legalità e prevenzione della corruzione. Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) vigila sull’applicazione del Codice di comportamento e sulle misure di “pantofolaggio”, assicurando che la gestione degli ingenti fondi pubblici avvenga senza conflitti di interesse. Il Piano introduce procedure rigorose per la tracciabilità delle decisioni e il monitoraggio dei tempi procedimentali, estendendo la vigilanza anche agli enti controllati come ISPRA, ENEA, GSE e Sogesid. La trasparenza è supportata da un portale istituzionale rinnovato, che funge da spazio informativo e di dialogo con cittadini e stakeholder, pilastri fondamentali per la costruzione di una cittadinanza ambientale consapevole.
Decreto del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica n.29 del 30 gen 2026

