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Dazi, Trump gela von der Leyen. Ecco cosa rischia ora l’Ue

Trump non ha accettato la sconfitta in tribunale sui dazi e ha lanciato la sfida finale all’Ue. Ecco cosa succederà il 4 luglio se Bruxelles non si piega

Il nuovo stop della Corte Usa ai dazi rischia di spezzare il sottile filo delle relazioni commerciali tra Ue e Stati Uniti. Dopo la frenata giudiziaria, Trump ha lanciato un ultimatum pesantissimo direttamente a Ursula von der Leyen: “L’Ue rispetti l’intesa o dal 4 luglio i dazi aumenteranno”.

PERCHE’ LA CORTE USA BOCCIA I DAZI DEL 10%

Nelle ultime ore la US Court of International Trade (CIT) ha inferto un duro colpo alla strategia economica della Casa Bianca. I giudici hanno dichiarato illegali i dazi generalizzati del 10% introdotti da Trump lo scorso febbraio. La CIT ha stabilito che l’amministrazione statunitense ha abusato della Section 122 del Trade Act del 1974, norma che permette al Presidente di imporre dazi (fino al 15%) solo in caso di gravi squilibri della bilancia dei pagamenti.

Una condizione che, secondo la Corte, non è stata dimostrata dal tycoon. È la seconda sconfitta legale dell’anno per Trump, dopo che a febbraio la Corte Suprema ha bloccato il precedente pacchetto di tariffe.

L’ULTIMATUM DI TRUMP

L’amministrazione americana dovrà ora interrompere la riscossione dei dazi e anche rimborsare le somme già versate dalle aziende che hanno presentato ricorso. Lo stop della Corte ha fatto infuriare Donald Trump, che ha alzato i toni dello scontro diplomatico. Dopo una telefonata definita “cordiale” con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il tycoon ha postato un avvertimento durissimo su Truth.

Se l’Unione Europea non approverà e implementerà integralmente l’accordo di Turnberry (siglato in Scozia a luglio 2025) entro il 4 lugli, le tariffe sui prodotti europei aumenteranno in modo “vertiginoso”. L’ultimatum si potrebbe riassumere così. La scelta del 4 luglio è simbolica: il tycoon vuole infatti legare la vittoria commerciale con l’anniversario dell’indipendenza americana.

COSA PREVEDE L’ACCORDO SUI DAZI E COSA RISPONDE L’UE

L’accordo citato da Trump prevede che l’UE porti a zero i dazi su beni industriali e agricoli statunitensi. Mentre Washington accusa Bruxelles di lentezza burocratica, l’Unione Europea è bloccata nei negoziati interni (trilogo) tra Parlamento e Stati membri. Intanto, Ursula von der Leyen ha cercato di gettare acqua sul fuoco, dichiarando che sono stati fatti “buoni progressi” e che l’UE resta si impegna rispettare i patti. Ma la temperatura resta alta.

DAZI, I RISCHI PER L’ITALIA

La minaccia di Trump tocca l’Italia in prima persona. In particolare, due dei baluardi dell’export italiano come l’automotive e l’agroalimentare rischiano di subire un colpo letale. Infatti, se l’Ue non dovesse tenere fede ai patti, i dazi potrebbero salire dal 15 al 25-30%. Cosa deciderà Bruxelles? La risposta arriverà il 19 maggio, quando a Strasburgo i parlamentari europei si incontreranno nuovamente per cercare di chiudere definitivamente l’iter legislativo europeo.

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