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Generali leader clima Europa

Generali e Banca Generali premiate tra i leader del clima in Europa nella classifica 2026

Il prestigioso riconoscimento di Statista e Financial Times premia la costante riduzione delle emissioni di CO₂
e l’efficacia dei piani di transizione dei due istituti finanziari, integrati nei rispettivi modelli di business.

Le due importanti realtà del settore assicurativo e finanziario italiano, Generali e Banca Generali, hanno ottenuto un significativo posizionamento su scala continentale nel corso del 2026, venendo incluse nella prestigiosa classifica Europe’s Climate Leaders 2026. Questo indice internazionale, elaborato dagli analisti di Statista in collaborazione con l’autorevole testata giornalistica Financial Times, seleziona e premia le aziende europee che si sono dimostrate più virtuose e costanti nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

La valutazione rigorosa che ha decretato questo posizionamento si basa su una serie di indicatori estremamente precisi, tra cui spicca la diminuzione dell’intensità di anidride carbonica (CO₂) registrata nel corso del tempo, a cui si aggiungono ulteriori elementi di trasparenza aziendale e un comprovato livello di impegno concreto sul fronte del contrasto al mutamento climatico globale.

### IL PIANO DI TRANSIZIONE DEL GRUPPO GENERALI E IL TRAGUARDO DEL 2050

Il posizionamento all’interno di questa esclusiva e selettiva classifica riconosce formalmente il valore del percorso virtuoso intrapreso da Generali e Banca Generali nella progressiva riduzione del proprio impatto ambientale sul pianeta. Per quanto riguarda il Gruppo assicurativo, questo importante traguardo conferma in modo inequivocabile l’efficacia dell’approccio strategico complessivo alla sostenibilità e la piena validità del proprio Piano di Transizione Climatica, un documento programmatico che risulta interamente integrato all’interno delle linee guida industriali della società.

Il testo del Piano definisce in maniera organica e strutturata gli impegni assunti, le leve operative da attivare, le risorse finanziarie allocate e i complessi meccanismi di governance societaria attraverso i quali il Gruppo intende promuovere attivamente una transizione che sia equa e giusta verso un’economia caratterizzata da zero emissioni nette di gas serra. Questo traguardo finale di neutralità carbonica è previsto per l’anno 2050 e abbraccia globalmente tutte le attività assicurative, il portafoglio degli investimenti e le attività prettamente operative della compagnia.

Al fine di garantire la concretezza del percorso, tali ambizioni di lungo periodo sono supportate da una serie di obiettivi intermedi fissati con scadenza al 2030, concepiti specificamente per favorire lo sviluppo di un modello economico e sociale che sia strutturalmente più sostenibile.

Sul significato di questo importante traguardo, la Group Chief Sustainability Officer di Generali, Lucia Silva, ha commentato attraverso una nota ufficiale: “L’inclusione tra gli Europe’s Climate Leaders rappresenta un riconoscimento importante dei progressi compiuti da Generali nel contrasto al cambiamento climatico delineati nel Piano di Transizione approvato dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo”. La manager ha poi aggiunto che “i risultati raggiunti dimostrano l’efficacia del nostro piano strategico e la nostra capacità di integrare la sostenibilità nel core business, contribuendo concretamente a una transizione verde e giusta”.

### GLI OBIETTIVI DI BANCA GENERALI E LA TABELLA DI MARCIA VERSO IL NET-ZERO AL 2040

In parallelo alla casa madre, anche Banca Generali ha conquistato il proprio posizionamento all’interno della medesima classifica Europe’s Climate Leaders 2026. Questo specifico riconoscimento riflette e premia un percorso strutturato e strategico che l’istituto bancario ha avviato da lungo tempo e che ha trovato una sua fondamentale e formale concretizzazione con l’adozione ufficiale del proprio Piano di Transizione Climatica, approvato e implementato all’inizio dell’anno 2025.

Entrando nel dettaglio dei contenuti della pianificazione, il documento strategico stabilisce traguardi puntuali di decarbonizzazione che riguardano trasversalmente sia le attività strettamente operative della banca sia l’intero portafoglio complessivo degli investimenti finanziari. La tabella di marcia definita dall’istituto prevede la fissazione di specifici target intermedi da raggiungere entro l’orizzonte temporale del 2030, con l’obiettivo finale di lungo periodo di azzerare completamente le emissioni nette (Net-Zero) entro l’anno 2040, un cammino interamente supportato dall’attivazione di leve di decarbonizzazione appositamente studiate.

In merito a questo posizionamento d’eccellenza, Carmelo Reale, General Counsel & Group Sustainability di Banca Generali, ha voluto sottolineare l’importanza del cammino intrapreso dichiarando: “L’inclusione tra gli Europe’s Climate Leaders conferma il percorso intrapreso da Banca Generali e il costante impegno nell’ambito ESG, volto all’integrazione dei fattori di sostenibilità nel modello di business e al rafforzamento di un framework orientato alla promozione di investimenti responsabili e alla creazione di valore nel lungo termine”.

Reale ha poi concluso il suo intervento precisando come “in questo percorso si inserisce il Piano di Transizione Climatica approvato dal nostro Consiglio di Amministrazione, che definisce obiettivi chiari di decarbonizzazione e guida l’evoluzione della Banca verso un modello sempre più sostenibile”.

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