Secondo il presidente dell’associazione europea dell’industria elettrica, Markus Rauramo, i Paesi europei che hanno investito tempestivamente nelle energie pulite, nell’elettrificazione e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento ora sono strutturalmente più resilienti
In occasione del Power Summit 2026 tenutosi a Helsinki, l’associazione europea dell’industria elettrica Eurelectric ha sostenuto la necessità di creare alleanze tra imprese industriali, fornitori di energia e investitori per promuovere l’elettrificazione su larga scala e rafforzare la competitività europea.
Secondo un rapporto di Eurelectric presentato durante l’evento, l’elettrificazione rappresenta già un vantaggio competitivo per l’Europa, ma il suo tasso di espansione è insufficiente a mantenere la competitività dell’industria europea a livello globale e richiede un maggiore coordinamento tra i diversi attori del sistema.
IL MODELLO “POWER COUPLES”
Come riporta El Periodico de la Energia, l’associazione ha quindi presentato un nuovo modello di collaborazione denominato “Power couples”, una strategia di elettrificazione replicabile per incrementare la competitività industriale attraverso l’ottimizzazione della domanda, l’approvvigionamento a basse emissioni di carbonio, le infrastrutture elettriche e la flessibilità.
In questo tipo di alleanza, un impianto elettrico garantisce una domanda stabile di energia pulita a lungo termine, l’azienda acquirente adatta i propri consumi in base ai prezzi, una terza parte provvede al rapido bilanciamento del sistema e tutti condividono infrastrutture, rischi e benefici.
LE CHIAVI DELL’ELETTRIFICAZIONE
Secondo il presidente di Eurelectric, il finlandese Markus Rauramo, l’Europa ha bisogno di un quadro normativo adeguato, di prevedibilità negli investimenti, di una più rapida espansione della rete elettrica e di modelli di approvvigionamento integrati che possano essere scalati rapidamente per costruire un’economia industriale più resiliente e competitiva.
“La sicurezza energetica e la decarbonizzazione non sono più obiettivi separati, ma un tutt’uno. In questo contesto, la risposta dell’Europa deve essere chiara: accelerare la transizione verso un’elettricità prodotta internamente, pulita e affidabile”, ha spiegato Rauramo in conferenza stampa.
L’ELETTRIFICAZIONE PER LA COMPETITIVITÀ E LA SICUREZZA ENERGETICA
A suo avviso, i Paesi europei che hanno investito tempestivamente nelle energie pulite, nell’elettrificazione e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento ora sono strutturalmente più resilienti, a conferma che l’elettrificazione non è solo una soluzione climatica, ma anche una questione di competitività e una strategia di sicurezza.
“Una struttura di mercato affidabile e un solido sistema di scambio di quote di emissioni (ETS) – ha detto ancora il presidente di Eurelectric – non sono decisioni ideologiche. Sono la spina dorsale indispensabile che dà agli investitori la fiducia necessaria per investire su vasta scala”.
Rauramo – che è anche amministratore delegato della società elettrica finlandese Fortum – ha auspicato di evitare la frammentazione nel processo decisionale, affinché l’Europa possa procedere con l’elettrificazione del continente e rendere il settore elettrico più attraente per i mercati degli investimenti.
A tal proposito, ha detto che il piano d’azione sull’elettrificazione in fase di elaborazione da parte dell’Unione Europea “rappresenta un’opportunità fondamentale” per accelerarne l’attuazione nei settori dei trasporti, delle costruzioni e dell’industria.
“L’Europa deve passare dall’ambizione all’azione: abbiamo le tecnologie, la base industriale e il quadro normativo necessari per raggiungere questo obiettivo. La sfida sta nell’attuazione, nella scalabilità, nella rapidità e nella sicurezza degli investimenti”, ha spiegato.
I QUATTRO ELEMENTI NECESSARI PER UNA TRANSIZIONE DI SUCCESSO
Secondo il presidente di Eurelectric, ci sono quattro elementi cruciali per una transizione di successo verso la completa elettrificazione industriale in Europa. Il primo obiettivo è garantire una fornitura sufficiente di elettricità pulita e a prezzi accessibili, aumentando l’offerta, in modo che i clienti vedano l’elettrificazione come un’opportunità e non come un onere. Inoltre, i consistenti investimenti necessari per la transizione devono essere finanziariamente sostenibili a lungo termine, quindi è necessario un quadro finanziario prevedibile.
Bisogna poi accelerare il rilascio dei permessi e degli allacciamenti alla rete, in modo che le infrastrutture elettriche anticipino la domanda, anziché reagire ad essa. Infine, gli obiettivi di elettrificazione devono essere integrati nei quadri di pianificazione europei e ai clienti industriali deve essere garantito l’accesso alle soluzioni e ai finanziamenti necessari per partecipare a questa transizione.
“In sintesi, ha concluso Rauramo, abbandonare i combustibili fossili, aumentare la produzione di energia pulita e risolvere i problemi di capacità della rete elettrica non sono questioni isolate, ma sono fondamentali per la competitività industriale dell’Europa”.


