Skip to content
Meloni

Ecco cosa chiederà Meloni al prossimo Consiglio Europeo

Meloni rilancia sul nucleare e chiede nuove regole europee per abbassare le bollette. Cosa ha detto la premier nelle Comunicazioni del Presidente del Consiglio

La clausola di salvaguardia nazionale apre la porta a investimenti di 14 miliardi in tre anni per mitigare l’impatto dei prezzi dell’energia e accelerare sulla decarbonizzazione. Risorse che si aggiungono al pacchetto FerX da 23 miliardi di euro approvato dalla Commissione Ue che alleggerirà il peso sul Bilancio nazionale e libererà risorse per sostenere famiglie e imprese. Tuttavia, c’è ancora molto da fare a Bruxelles: ridurre i prezzi, attenuare l’impatto degli Ets sui prezzi dell’elettricità e costruire catene del valore affidabili. Il Governo italiano punta sul nucleare per ridurre la dipendenza energetica nel medio-lungo termine, ma le rinnovabili avranno un ruolo di primo piano nel mix del futuro. A dirlo è la premier, Giorgia Meloni, nel corso delle Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri al Parlamento in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026.

LE RICHIESTE DI MELONI ALL’UE

Più flessibilità, misure concrete per ridurre i prezzi, attenuare l’impatto degli Ets sui prezzi dell’elettricità e costruire catene del valore affidabili. Sono le richieste che Giorgia Meloni porterà al Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026. Un vertice a cui la premier si presenterà forte dell’apertura di Bruxelles sulla flessibilità di Bilancio.

“Senza sicurezza l’energia costerebbe di più, senza energia non ci sarebbe nulla da difendere con le armi. Abbiamo chiesto più flessibilità di Bilancio per affrontare la crisi energetica”, ha detto la premier, aggiungendo che la possibilità di attivare la national escape clause permetterà al nostro Paese di investire 14 miliardi di euro nei prossimi 3 anni per mitigare l’impatto dei prezzi dell’energia.

NUCLEARE E RINNOVABILI, IL MIX DEL FUTURO

Il nucleare è l’unica soluzione per ridurre la dipendenza energetica nel medio-lungo termine, secondo la premier. I biocarburanti, invece, sono il vettore della transizione della mobilità a quattro ruote. Anche le rinnovabili avranno un ruolo di primo piano nel sistema energetico del futuro. In quest’ottica, il recente via libera di Bruxelles al pacchetto di aiuti da 23 miliardi FerX imprimerà un’accelerata importante alla produzione di energia green.

“Nelle prossime settimane concorderemo con la Commissione Ue misure finanziabili con la flessibilità che abbiamo ottenuto. Misure che permetteranno, tra l’altro, di alleggerire il peso sul Bilancio nazionale e liberare maggiori risorse per sostenere famiglie e imprese”, ha sottolineato Meloni.

MELONI: NUOVI DAZI CONTRO TEHERAN SE HORMUZ RESTA CHIUSO

La crisi in Medio Oriente sarà uno dei punti cardine all’ordine del giorno nel Consiglio europeo della prossima settimana. La priorità, secondo la premier, è tutelare cittadini e imprese, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti e delle rotte commerciali. A questo scopo, “mi sono recata personalmente in Algeria e Azerbaigian per garantire le forniture di gas e petrolio”, ha spiegato Meloni, puntando il dito contro il tentativo dell’Iran di introdurre dazi e misure di controllo del commercio nello Stretto di Hormuz.

“Consideriamo inaccettabile qualsiasi tentativo di modificare le regole che garantiscono il libero transito nello Stretto di Hormuz perché la libertà di comunicazione è un diritto mondiale. Le grandi rotte marittime non possono diventare strumenti di coercizione militare o pressione politica”, ha sottolineato la premier, aggiungendo che l’Ue dovrebbe intervenire con nuove sanzioni se Teheran non depone le armi e non scende a patti con Israele e Usa.

LA GUERRA IN UCRAINA

L’Ue deve tenere alta la pressione politica ed economica su Mosca fino al termine del conflitto in Ucraina, secondo Meloni. Al tempo stesso, però, Bruxelles deve dialogare con la Russia per giungere alla pace, senza cedere alla tentazione di delegare le trattative diplomatiche agli Stati Uniti di Trump, secondo la premier.

“Sosteniamo la resilienza del sistema energetico ucraino e il ventesimo pacchetto di sanzioni europee. Finché la Russia rifiuterà il cessare il fuoco e l’avvio di trattative sarà necessario tenere alta la pressione politica ed economica. Dobbiamo rafforzare il coordinamento tra Ue e Usa, ma coordinamento non significa delega. L’Ue deve riflettere sulle modalità di un’interazione con Mosca”, ha sottolineato il presidente del Consiglio dei Ministri, rinnovando la richiesta di individuare una figura autorevole che possa rappresentare gli interessi di tutti gli Stati europei ai tavoli negoziali.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su