Nel primo semestre del 2026 Bruxelles ha acquistato quasi tutta la produzione di Yamal LNG destinata all’export: importazioni record (+18%) e fino a 6 miliardi di euro versati a Mosca, mentre si avvicina il divieto definitivo
Nel primo semestre del 2026 l’Unione europea ha acquistato praticamente tutto il gas liquefatto prodotto dalla Russia nell’impianto Yamal Lng, nell’Artico siberiano.
L’UE COMPRA 6 MILIARDI DI GNL DA YAMAL LNG
Secondo i dati di Kpler ripresi dal Financial Times, da gennaio a giugno le importazioni europee da Yamal Lng sono ammontate a 9,8 milioni di tonnellate, un volume record e superiore del 18 per cento rispetto al primo semestre del 2025.
L’organizzazione non governativa Urgewald stima che l’Unione europea abbia speso fino a 6 miliardi di euro per ricevere questi carichi.
QUANTO VALE IL GNL RUSSO PER L’UNIONE EUROPEA
Nonostante i piani di distacco energetico dalla Russia – da gennaio le importazioni di gas liquefatto saranno vietate, peraltro -, il paese è rimasto un fornitore molto rilevante per l’Unione: prima dell’invasione dell’Ucraina, il blocco dipendeva da Mosca per oltre il 40 per cento delle importazioni gasifere; l’anno scorso, invece, la quota russa sul totale degli approvvigionamenti comunitari è stata del 13 per cento.
Dal 25 aprile scorso è in vigore il divieto di importazione di gas liquefatto russo tramite contratti a breve termine; per i contratti a lungo termine, invece, il divieto partirà dal 1 gennaio 2027. Il 30 settembre 2027, invece, scatterà il blocco agli acquisti via tubo.
Tuttavia, negli ultimi mesi la Russia ha permesso all’Unione europea di compensare la perdita delle forniture gasifere provocata dalla guerra nel golfo Persico: il Qatar, in particolare, ha dovuto interrompere la produzione a causa degli attacchi subiti dall’Iran. Per questo motivo il gestore del porto spagnolo di Bilbao – uno dei principali punti di ingresso del gas liquefatto russo nell’Unione – ha detto che il ban europeo deve essere annullato, altrimenti il blocco rischia di diventare troppo dipendente dagli Stati Uniti per l’energia.
QUALI PAESI ACQUISTANO PIÙ GNL RUSSO?
I paesi membri dell’Unione europea che hanno acquistato più gas da Yamal Lng nei primi sei mesi del 2026 sono, nell’ordine, la Francia (3,6 milioni di tonnellate), il Belgio (2,9 milioni di tonnellate) e la Spagna (2,7 milioni di tonnellate).
Alla Russia conviene esportare gas liquefatto in Europa, visto che le rotte per l’Asia sono più lunghe e soprattutto più complicate a causa dei ghiacci. Nel primo semestre del 2026 i carichi da Yamal Lng diretti in Asia sono ammontati a sole 510.000 tonnellate, il 74 per cento in meno su base annua: un calo notevolissimo – che secondo il Financial Times è legato alle sanzioni europee sulla Russia -, anche se le spedizioni verso oriente di solito si concentrano in estate, quando la navigazione è più agevole.
IL NODO ROMPIGHIACCIO
La Russia preferisce vendere l’output di Yamal Lng in Europa anche perché l’impianto si appoggia, per la commercializzazione della sua produzione, su una piccola flotta di metaniere rompighiaccio Arc7. Queste imbarcazioni dipendono, per la manutenzione, dai cantieri europei, come quelli di Damen in Francia o di Fayard in Danimarca.
TUTTO SU YAMAL LNG
Yamal Lng è controllato dalla società energetica privata russa Novatek ed è partecipato dalla compagnia francese TotalEnergies e dal gruppo petrolifero statale cinese Cnpc. Inaugurato nel 2017, è l’impianto russo che produce più gas liquefatto, con una capacità di 17,4 milioni di tonnellate all’anno.

