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L’inquinamento causato dalle navi potrebbe essere più dannoso delle emissioni del traffico stradale

Nel 2018 un team di 32 ricercatori britannici ha iniziato a studiare l’inquinamento atmosferico proveniente dai moli

Nel 2025 oltre 2,5 milioni di passeggeri di navi da crociera hanno transitato per Southampton, che è anche il principale porto del Regno Unito per il traffico di veicoli e merci in alto mare. Come riporta The Guardian, nel 2018 un team di 32 ricercatori ha iniziato a studiare l’inquinamento atmosferico proveniente dai moli. La loro ricerca ha rivelato che i tipi di inquinamento atmosferico provenienti dalle navi potrebbero essere più dannosi di quelli derivanti dal traffico stradale.

Con l’aiuto del personale portuale, il team ha trascorso più di due anni a campionare l’inquinamento atmosferico nel porto. Ogni fonte presentava caratteristiche diverse: sottovento al terminal crociere, l’inquinamento atmosferico aveva una chiara impronta con minuscole particelle ultrafini, più piccole della lunghezza d’onda della luce, contenenti metalli come vanadio, nichel, cobalto e molibdeno.

LE PARTICELLE NELL’ARIA DEI PORTI INFLUENZANO LE CELLULE POLMONARI

I ricercatori hanno esaminato anche come le particelle ultrafini raccolte vicino al terminal crociere influenzassero le cellule polmonari, effettuando test anche su cellule donate da persone di Southampton. Il professor Matthew Loxham, responsabile del progetto dell’Università di Southampton, ha spiegato che “le particelle ultrafini presenti nelle emissioni di queste navi erano più in grado di indurre le cellule a rilasciare una serie di segnali di comunicazione chimica associati all’infiammazione e a ridurre la loro capacità di prevenire la replicazione dei virus”.

Ulteriori test hanno suggerito che questa infiammazione cellulare e la ridotta capacità di resistere ai virus comuni fossero dovute alle particelle di vanadio. È stata riscontrata una chiara correlazione tra la presenza di particelle ultrafini di vanadio sottovento al terminal crociere e il numero di navi da crociera in porto.

Loxham ha spiegato che, “quando il petrolio viene raffinato, il vanadio presente in natura tende a concentrarsi nel combustibile pesante, poiché benzina e cherosene vengono rimossi. Quando il combustibile pesante, utilizzato da molte navi, viene bruciato, una parte del metallo vaporizza e finisce nei gas di scarico”.

DALLE NAVI DA CROCIERA INQUINAMENTO DOVUTO A VANADIO E NICHEL

“Sono rimasto sorpreso – ha affermato Nat Easton, uno dei ricercatori – dalla maggiore concentrazione di vanadio e nichel nelle particelle associate alle navi da crociera rispetto a quelle associate alle navi portacontainer. A volte tutti e 5 i terminal crociere ospitano una nave in porto, e una nave da crociera può ospitare oltre 5.000 passeggeri. Ognuna di queste può tenere i motori accesi per il riscaldamento, l’acqua calda, l’illuminazione e la cucina, cosa che le navi cargo non necessitano di fare”.

Un portavoce di Associated British Ports (APB) ha dichiarato che “il porto di Southampton è all’avanguardia nell’introduzione di misure per migliorare la qualità dell’aria, essendo stato il primo porto del Regno Unito a introdurre allacciamenti elettrici da terra su larga scala, in modo che le navi possano spegnere i motori in banchina”. Oggi circa il 15% delle navi da crociera utilizza l’alimentazione da terra.

L’UNIONE EUROPEA RICHEDERÀ DI MISURARE LE PARTICELLE ULTRAFINI

APB ha espresso preoccupazione per alcuni aspetti delle metodologie utilizzate nello studio e per la solidità delle conclusioni tratte da alcuni dei risultati presentati ai media. Non sono disponibili misurazioni per valutare la diffusione di particelle ultrafini o di vanadio provenienti dal porto. “Questi effetti nocivi sono stati collegati sia alla composizione chimica che alle particelle ultrafini. Nessuna delle due viene monitorata di routine”, ha affermato Easton.

Una nuova direttiva UE richiederà la misurazione delle particelle ultrafini anche intorno ai punti critici di inquinamento come porti e aeroporti, ma questa non si applicherà nel Regno Unito.

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