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Rinnovabili Fer X

Rinnovabili, il 7 dicembre via alla prima asta per i nuovi incentivi

Le aste coinvolgeranno gli impianti di potenza superiore a 1 MW, mentre sotto questo limite gli operatori possono accedere direttamente al meccanismo di supporto a seguito dell’entrata in esercizio dell’impianto

Il prossimo 7 dicembre scatterà la prima asta prevista nell’ambito del decreto Fer X, che permetterà di assegnare i nuovi incentivi agli impianti da fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaici, eolici, idroelettrici e gas residuati dai processi di depurazione), di potenza superiore a 1 MW, con costi di generazione vicini alla competitività di mercato.

Con la pubblicazione del decreto, il 2 ottobre scorso, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fissato i contingenti di potenza per le singole tecnologie e ha approvato le regole operative del GSE, che gestirà il meccanismo di supporto.

COSA PREVEDONO LE PRIME DUE ASTE DEL DECRETO FER X

“Con il Fer X definitivo – ha spiegato al Sole 24 Ore l’amministratore delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante – stiamo entrando in una fase decisiva per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia. L’obiettivo è dare certezze agli investitori, accelerare la realizzazione degli impianti e mettere a disposizione del mercato un meccanismo efficace che contribuisca ad aumentare la produzione di energia rinnovabile e a contenere strutturalmente il costo dell’energia”.

Secondo la roadmap, ognuna delle prime due procedure prevede un contingente obiettivo di 0,35 GW per il fotovoltaico (minimo 0,21 GW e massimo 3,5 GW) e di 1,5 GW per l’eolico (minimo 0,1 GW e massimo 2 GW), mentre per l’idroelettrico l’obiettivo è di 0,06 GW (da un minimo di 0,03 a un massimo di 0,05 GW) e di 0,002 GW per i gas residuati di depurazione.

I periodi indicativi per le procedure sono il 7 dicembre 2026 per la prima asta e marzo 2027 per la seconda. Le altre procedure sono fissate orientativamente a giugno, settembre e dicembre 2027 e a marzo e giugno 2028.

UNA STRATEGIA “ANTI CINA”

Il decreto emanato dal MASE prevede anche che, per impianti idroelettrici e gas residuati da processi di depurazione, la quota di contingente eventualmente non assegnata nella prima procedura è resa disponibile nella successiva. Il provvedimento stabilisce anche i contingenti per gli impianti solari ed eolici che rispettano i criteri “NZIA” (Net Zero Industry Act), voluti dalla Commissione Europea per salvaguardare la filiera energetica europea dalla concorrenza della Cina: 0,15 GW per il solare e 0,75 GW per l’eolico in entrambe le procedure.

Le aste coinvolgeranno gli impianti di potenza superiore a 1 MW, mentre sotto questo limite gli operatori possono accedere direttamente al meccanismo di supporto a seguito dell’entrata in esercizio dell’impianto. Per partecipare alle procedure competitive gli interventi dovranno aver ottenuto la qualifica preliminare e aver presentato la manifestazione di interesse utilizzando il portale gestito dal GSE.

PER LA PRIMA PROCEDURA SI PUÒ PARTECIPARE DAL 22 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE

“Le richieste di qualifica preliminare – ha spiegato Vigilante – riguardano circa 650 soggetti, per una potenza complessiva di circa 9,7 GW, di cui circa 6,5 GW di fotovoltaico e 3,2 GW di eolico. I dati dimostrano già l’interesse degli operatori per il Fer X definitivo, mentre per la partecipazione effettiva alla procedura competitiva dovremo attendere le fasi successive”.

“Oggi pubblichiamo i bandi per le manifestazioni di interesse della prima procedura competitiva. La finestra per la partecipazione sarà aperta dal 22 ottobre al 6 novembre. A novembre seguiranno le istruttorie, con l’obiettivo di aprire la finestra per le offerte economiche il 7, chiuderla il 17 e pubblicare le graduatorie il 23 dicembre”, ha concluso l’ad del GSE.

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