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Napoli

Chi c’era e cosa si è detto a City Talks Napoli di Spin Factor

City Talks Napoli ha riunito istituzioni e grandi aziende per discutere le sfide del Paese, con il diesel e le rinnovabili al centro del confronto

Niente “price cap di Stato” sul diesel, ma solo l’impegno a intervenire sui prezzi se arriveranno le coperture necessarie. Intanto, il Governo cerca spazio fiscale in Manovra e lavora ad aumentare le rinnovabili, al decreto tecnico sul Dl Bollette e agli atti sul nucleare con l’annoso nodo del deposito per le scorie radioattive. Un alleato importante dell’energia green è il piano del GSE che stanzia 2 miliardi all’anno per il 2026 e il 2027 con l’Energy Release. Sono alcune delle notizie emerse nel corso della due giorni City Talks Napoli “Le Sfide”, andata in scena venerdì 23 e sabato 24 ottobre. Un format ideato e targato Spin Factor, la realtà guidata dall’analisi dei dati e dalle strategie di comunicazione per istituzioni e grandi aziende. Un appuntamento cruciale seguito in qualità di media partner da Energia Oltre, presente in prima linea per raccontare da una prospettiva privilegiata la transizione, i mercati e le sfide strategiche emerse dal tavolo partenopeo.

I NUMERI DI CITY TALKS NAPOLI

Per capire la portata di City Talks Napoli “Le Sfide” basta far parlare i numeri. Nel corso dei 20 panel di approfondimento dedicati alle grandi emergenze e opportunità dell’attualità sono intervenuti oltre 40 relatori di primissimo piano, 3 Ministri della Repubblica e 2 Sottosegretari, 6 tra direttori e vicedirettori delle principali testate nazionali e Più di 250 ospiti selezionati del mondo dell’economia, della cultura e delle istituzioni.

Ma la vera cifra di City Talks non sta solo nel pallottoliere degli accreditati, ma nella qualità dell’atmosfera: un bilanciamento tra la dimensione mediatica dei grandi annunci e la discrezione riservata del networking di alto livello. Il tutto immerso in una cornice che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito a gran voce “capitale internazionale della cultura”, ideale cerniera tra la stratificazione della storia e la spinta impetuosa della modernità.

ENERGIA, LAVORO E GEOPOLITICA AL CENTRO DELLA PRIMA GIORNATA

Ad aprire le danze, venerdì 23 ottobre, è stato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha tracciato la rotta sulle politiche energetiche del Paese. Il tema dell’(In)dipendenza energetica è stato poi affrontato in una tavola rotonda di altissimo profilo guidata da Vinicio Vigilante (AD GSE), Edoardo De Luca (Responsabile Affari Centrali Italia Enel), Angelica De Vito (Consigliere Diplomatico ONU sulle migrazioni climatiche), Andrea Porchera (Relazioni Istituzionali Renexia) e Michele Vitiello (Segretario Generale WEC Italia). Un confronto serrato tra sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e geopolitica delle risorse.

Le tessere del mosaico si sono arricchite con l’intervento del Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon e con un focus dedicato al rilancio di Napoli. Un panel che ha visto protagonisti Gabriella Buontempo (Centro Sperimentale di Cinematografia), Armando Cesaro (ASI Napoli), l’assessore comunale Carlo Puca, l’assessore regionale Enzo Maraio e il Sindaco Gaetano Manfredi, nella sua veste di Presidente ANCI.

UN POMERIGGIO TRA INDUSTRIA E POLITICA

Il pomeriggio ha cambiato passo, spaziando dall’industria alla politica pura: le visioni di Francesco Macrì (Presidente Leonardo SpA) si sono incrociate con i punti di vista trasversali dei parlamentari Ylenja Lucaselli (FdI), Piero De Luca (PD) e Luigi Marattin (PLD), affiancati da top manager come Marco Mezzaroma (Sport e Salute), Valerio D’Angelo (Fiven), Davide Ferraro (WinTime), Antonio Savarese (ACEN) e Paolo Scudieri (Gruppo Adler). Tensione politica alle stelle nel duello campano tra Gennaro Sangiuliano e Marco Furfaro, prima del finale di giornata “amarcord” dedicato ai 100 anni del Calcio Napoli con lo scrittore Alessandro Iovino e le firme di Massimo Giletti e Stefano Zurlo.

INNOVAZIONE, MEDIA E GIOVANI PROTAGONISTI DEL SABATO

La seconda giornata ha virato decisa verso l’orizzonte del futuro. Il Sottosegretario Alessio Butti ha aperto la sessione sull’innovazione tecnologica, seguito dal deputato Marta Schifone sul tema del ricambio generazionale. Successivamente, ha tenuto banco lo stimolante dibattito sulle relazioni istituzionali nell’era digitale, che ha messo attorno allo stesso tavolo Giovannantonio Macchiarola (Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione Terna), Angelo Mazzetti (Head of Public Policy Meta per Italia, Grecia, Cipro e Malta) e Claudio Velardi (Direttore de Il Riformista).

La chiusura dell’evento è stata affidata all’intervento del Ministro Alessandro Giuli su arte e cinema e al discorso finale firmato dal Ministro dello Sport Andrea Abodi incentrato sulle politiche giovanili.

L’ARCHITETTURA DI CITY TALK NAPOLI

A scandire i tempi di un palinsesto denso e incalzante è stata una “squadra di conduzione” di primo piano del giornalismo televisivo e della carta stampata: da Lavinia Spingardi (SkyTg24) a Maria Antonietta Spadorcia (TG2) e Simona Branchetti (Mediaset), passando per le moderazioni firmate dai direttori Davide Desario (Adnkronos), Francesco Piccinini (Deepinto), Roberto Iotti (Sole 24 Ore), Michele Cagiano (SkyTg24) e Boris Mantova (TgCom24-Radio 105).

Dietro le quinte, il successo organizzativo firmato dal team eventi e comunicazione di Spin Factor ha ottenuto il riconoscimento formale delle massime istituzioni. Infatti, City Talks Napoli ha ricevuto i patrocini della Presidenza del Consiglio, MiC, MASE, Ministero del Turismo, Regione Campania, Città Metropolitana, Comune di Napoli e Sport e Salute. La due giorni ha anche ottenuto il supporto strategico di colossi d’impresa come Terna, Enel, GSE, Renexia, Fiven, WinTime, Consorzio ASI Napoli, Fondazione Scudieri e la stessa ACEN, con la partnership tecnica curata da Meta.

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