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Sicurezza energetica crisi Iran

Manovra 2027, Meloni: “Energy release da 1 mld per le Pmi, chiesti 700 mln alle società energetiche”. Tutele graduali verso la proroga

Nella legge di Bilancio anche climatizzatori e pompe di calore per tutte le scuole. Rinviato invece il decreto legge per ridurre il costo di luce e gas per famiglie e imprese.

La manovra per il 2027 conferma l’Energy release per le imprese e ne crea uno nuovo per le piccole e medie imprese, finanziato con un miliardo di euro. Per coprire le misure, il governo chiede alle società energetiche un ulteriore contributo di 700 milioni, che si aggiunge a quello già richiesto nei mesi scorsi, tra l’altro per finanziare il decreto bollette. Una parte delle risorse servirà inoltre a dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la legge di Bilancio per il 2027. Nella stessa giornata, secondo diverse fonti di governo, è stato rinviato l’esame del decreto legge per ridurre il costo dell’elettricità e del gas per famiglie e imprese.

UN MILIARDO PER L’ENERGY RELEASE DELLE PMI: “ENERGIA A PREZZI PIÙ SOSTENIBILI”

Il capitolo energia della manovra parte dal sostegno al sistema produttivo. “Confermiamo l’Energy release per le imprese e introduciamo un nuovo Energy release specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, finanziato con un miliardo di euro”, ha spiegato Meloni. Secondo la premier, “si tratta di una misura che può ridurre sensibilmente il costo dell’energia” per queste aziende, “con energia a prezzi più sostenibili per chi tiene in piedi il nostro sistema produttivo”.

DALLE SOCIETÀ ENERGETICHE 700 MILIONI: “CHI HA MENO PROBLEMI DIA UNA MANO”

Una parte delle risorse arriverà proprio dal settore energetico. “Abbiamo chiesto un ulteriore contributo alle società energetiche per 700 milioni di euro”, ha detto Meloni parlando delle coperture. Il nuovo prelievo, ha precisato, “si somma al contributo che in questi mesi avevamo già chiesto, ad esempio per finanziare il decreto bollette”. La premier ha poi respinto l’idea di una misura punitiva: “Non è una manovra contro qualcuno, chiaramente. Semplicemente, in un momento complesso viene chiesto a chi ha meno problemi di dare una mano”.

CLIMATIZZATORI E POMPE DI CALORE IN TUTTE LE SCUOLE

L’energia entra nella manovra anche attraverso le scuole. “Abbiamo deciso di utilizzare parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore e rendere più vivibili le nostre aule”, ha annunciato la presidente del Consiglio. Meloni ha aggiunto una frecciata alle scelte del passato: se allora fossero state investite risorse per questo “e non per i banchi a rotelle”, ha detto, “sarebbe stato meglio”. Il ministro Giorgetti ha aggiunto poi che la Nel Energia non riguarda soltanto le scuole “ma anche l’efficientemente di ospedali, università e campi sportivi”.

RINVIATO IL DECRETO SUL COSTO DI ELETTRICITÀ E GAS

Non è arrivato al traguardo, invece, l’altro provvedimento sull’energia all’ordine del giorno. “Non ci sono problemi con la Commissione europea né di copertura ma di alcune verifiche tecniche che ci hanno consigliato e di farlo slittare al prossimo CdM”, ha chiarito la premier. “Sul mercato tutelato andiamo invece verso una proroga del regime” di Tutele graduali.

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