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A La Spezia un no bipartisan a gas e carbone

La Spezia

Capigruppo e onorevoli di La Spezia si sono ritrovati per stabilire la linea comune da tenere nei confronti di Enel e del governo oltreché di Terna su gas e carbone

No al carbone e al gas per la centrale Enel Eugenio Montale della Spezia. Consiglieri comunali e parlamentari del capoluogo di provincia “ieri mattina si sono riuniti a Palazzo civico per un vertice dedicato al sito produttivo di Vallegrande – si legge su Il Secolo XIX -. Capigruppo e onorevoli si sono ritrovati per stabilire la linea comune da tenere nei confronti della società elettrica e del governo oltreché di Terna, operatore che gestisce la rete. Così è iniziata la giornata più lunga nella storia recente della vertenza Enel spezzina culminata in serata con il consiglio comunale dedicato a un documento congiunto dopo lo stand-by decretato sette giorni fa a un dispositivo del centrosinistra”.

CHI C’ERA AL VERTICE

Al vertice erano presenti, racconta ancora il quotidiano ligure, “i deputati Manuela Gagliardi (Cambiamo), Raffaella Paita (Italia Viva), Lorenzo Viviani (Lega) e i capigruppo consiliari. Assenti giustificati da inderogabili impegni istituzionali la senatrice Stefania Pucciarelli (Lega) e Andrea Orlando (Partito democratico). Così Paita al termine del vertice: ‘C’è il mio ordine del giorno e quello di Viviani che impegnano il Parlamento da tempo contro carbone e gas. La città ha già pagato e non può permettersi altri sacrifici (…) Bisogna che si prosegua perché il Governo con il ministro Stefano Patuanelli e la vice Alessandro Todde, entrambi M5S, tenga presente la richiesta del territorio”.

LE POSIZIONI

“Osserva Viviani: ‘Dispiace per l’emendamento bocciato nei mesi scorsi a Roma. C’è però l’ordine del giorno. Adesso la palla è in mano al Governo che deve decidere in modo netto per il no a gas e carbone alla Spezia. L’Esecutivo è l’unico responsabile con il ministero allo Sviluppo economico che ha la parola su gas e carbone. Il territorio ha già dato tanto’. Così Gagliardi: ‘La posizione contro gas e carbone è netta. Il primo gennaio 2021 deve cessare l’uso di combustibili fossili alla Spezia’. (…) Dal Partito democratico Marco Raffaelli sottolinea: ‘Il no al carbone e al turbogas da parte della città è chiaro e va fatta anche la bonifica’. (…) Conclude Melley: ‘L’incontro è stato importante. I parlamentari spezzini devono chiedere ai ministri di individuare altri siti per gli impianti di Enel proiettando le aree di Valle grande verso la bonifica e la conversione a green e blue economy’”, chiude il quotidiano.