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A2A pronta a realizzare un maxi parco fotovoltaico a Brescia

A2A

Camerano (A2A): Se si riuscisse a coprire di pannelli 50 ettari si potrebbero ottenere fino a 30 Gigawattora di energia pulita l’anno

“A2A è favorevole ad installare e gestire un maxi parco fotovoltaico nei campi inquinati dalla Caffaro, che si estendono da via Milano fino a via Orzinuovi, abbracciando la tangenziale Ovest. Lo conferma al Corriere l’amministratore delegato della multiutility, Valerio Camerano: ‘Stiamo facendo degli studi per capire la potenza da installare. Il tema va approfondito ma sicuramente c’è la volontà di realizzarlo perché è coerente con il nostro impulso green’”, si legge sul Corriere della Sera nell’edizione di Brescia.

LA PRIMA PROPOSTA RISALE AL 2011

“La possibilità di mettere a reddito parte di quei cento ettari di terreni, che da 18 anni sono vietati alla coltivazione perché troppo inquinati, era stata lanciata per la prima volta nel 2011 dall’allora consigliere comunale Pd Aldo Rebecchi. Proposta rilanciata recentemente dal tavolo Basta Veleni e che vede d’accordo anche l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi e il sindaco Del Bono, al quale non dispiacerebbe inserire anche un piccolo bosco urbano lungo la tangenziale. Contraria Legambiente Brescia”, prosegue il quotidiano.

IL TEMA DELLE AREE PARCELLIZZATE

“Il tema dirimente ora è però quello della proprietà delle aree, parcellizzate da una trentina di privati. Va trovata con il ministero all’Ambiente, la Loggia, i proprietari, le associazioni degli agricoltori, la migliore modalità per sfruttare quelle aree. ‘È un tema fondamentale per avere un chiaro quadro delle regole e della titolarità dei diritti’ aggiunge Camerano. Se si riuscisse a coprire di pannelli 50 ettari si potrebbero ottenere fino a 30 Gigawattora di energia pulita l’anno”, ha evidenziato ancora il quotidiano.

A PRIMAVERA CAMBIANO I VERTICI DI A2A

“Nella tarda primavera cambieranno i vertici della multiutility (non è detto che non possano essere confermati per la terza volta Valotti-Camerano, anche se il tris non è mai stato contemplato). Certo è che il progetto andrà avanti: «Si inquadra nella nostra politica industriale — chiude Camerano —. In tre anni siamo passati da zero ad essere il quinto operatore nazionale di fotovoltaico, con 100 Megawatt in portafoglio. Vogliamo arrivare a mille’”, ha concluso il Corriere della Sera nell’edizione di Brescia.