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Agsm, Finocchiaro lascia la presidenza

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Finocchiaro: “È giunto il momento che la politica faccia la Politica e prenda una direzione chiara senza trincerarsi dietro slogan”

“Daniele Finocchiaro si è dimesso da presidente di Agsm. Arriva così all’epilogo una vicenda che ha terremotato per mesi sia il mondo politico che quello economico, non solo a Verona. La decisione è stata formalizzata ieri pomeriggio, in un CdA disertato sia dalla rappresentante della Lega, Francesca Vanzo, che da quello di Verona Domani, il vicepresidente Mirco Caliari.In CdA, l’advisor Roland Berger ha definito ‘fungibile’ la proposta di A2A: adesso, quindi, si potrà scegliere come possibile terzo partner di Agsm-Aim tra il colosso lombardo, quello emiliano di Hera e quello trentin-altoatesino di Dolomiti-Alperia”. È quanto riporta il Corriere di Verona.

LE DIMISSIONI

“In primo piano, però, sono per ora queste clamorose dimissioni, che Finocchiaro ha motivato in una lettera al sindaco, Federico Sboarina. Una lettera in cui il presidente ripercorre, con toni pacati ma senza arretrare di un millimetro dalle sue posizioni, tutta la vicenda, dalla nomina, avvenuta nell’aprile 2019. (…) Poi, però, qualcosa si è inceppato. ‘Solo tre mesi fa – scrive il presidente dimissionario – sono iniziati i primi distinguo, mai realmente concretizzatisi in richieste di una qualsivoglia azione. A differenza di quello che dovrebbe accadere nei CdA, – prosegue – tranne poche eccezioni, i componenti del Consiglio non si sono mai pronunciati sui contenuti del progetto industriale, mentre il piano è stato oggetto di infinite presentazioni ai consiglieri comunali, ai rappresentanti politici, ai sindacati, alle categorie’”.

OGGI C’È LA POSSIBILITÀ DI REALIZZARE UN IMPORTANTE SOGGETTO INDUSTRIALE DEL TRIVENETO

“Ed ancora, sul punto-chiave: ‘Oggi c’è la possibilità di realizzare un importante soggetto industriale del Triveneto: Agsm con Aim più il partner industriale che emergerà dal confronto competitivo delle tre offerte raccolte dal mercato, mentre nel frattempo, con il progetto di fusione Agsm-Aim, è stata realizzata una tappa storica ma intermedia, non ancora sufficiente’. Si arriva così alla decisione presa ieri (ma probabilmente maturata da diverse settimane): ‘È giunto il momento – spiega Finocchiaro – che la politica faccia la Politica e prenda una direzione chiara senza trincerarsi dietro slogan e aspetti procedurali ma dando invece un chiaro orientamento: il mio ruolo tecnico può quindi considerarsi esaurito e quella politica che ha spesso recriminato il controllo sul “gioiello” di famiglia potrà e dovrà assumersi la responsabilità delle scelte’”.

SBOARINA: FINOCCHIARO SEMPRE CORRETTO

Dal sindaco, in serata, il primo commento: ‘La correttezza è l’elemento che contraddistingue il dottor Finocchiaro anche in questo frangente – afferma Sboarina. – Così come eravamo d’accordo da aprile, il presidente si è dimesso perché si è concluso il mandato tecnico che gli ho conferito. Non è rimasto un minuto di più, facendo il passo indietro che era negli accordi. Adesso tocca alla politica, e al nuovo presidente che nominerò nelle prossime settimane, decidere quale strada prendere davanti a questo bivio progettuale e non più tecnico’”.