Territori

Aim-Agsm: Oggi scelta partner industriale. A2a o mini-gara?

Agsm

Il sindaco di Padova, Sergio Giordani: ‘Quella che mi è stata prospettata, non può essere considerata solo un’operazione finanziaria.

“Si decide oggi il futuro di Agsm e di Aim, le multiutility di Verona e di Vicenza che preparano un’aggregazione tra loro (con una fusione prevista entro il 30 giugno) e con un grande partner industriale”. È quanto scrive il Corriere di Verona ricordando che il cda di Agsm è convocato oggi a Verona “per ascoltare una relazione del consulente Roland Berger sulle tre proposte alternative arrivate venerdì”.

LE OFFERTE

“Hanno risposto gli emiliano-romagnoli di Hera (con una consistente proposta di un’ottantina di pagine) e Iren, pur se le avances di Reggio Emilia non paiono aggressive, in primis per la mancata contiguità territoriale con i territori serviti da Agsm e Aim, e poi per lo sforzo sostenuto, pochi giorni fa (90 milioni), per acquisire la società Unieco. Mentre gli altoatesini di Alperia e i trentini di Dolomiti energia hanno avanzato un’offerta unica”, ha proseguito il quotidiano.

OGGI IL BIVIO

“Alla fine, il cda dovrebbe esser messo oggi di fronte a un bivio: potrebbe ribadire che la proposta di A2a è ‘infungibile’ (ossia che nessun altro può avanzarne una altrettanto valida); o che da Hera o Dolomiti-Alperia è arrivata un’idea da prendere in considerazione. In questo caso, si potrebbe procedere subito alla fusione Agsm-Aim, concedendo a Bologna o a Bolzano un nuovo breve lasso di tempo per presentare un’offerta vincolante, come già quella di A2a, aprendo una mini-gara tra le due. Se così fosse, anche la rappresentante del Pd nel cda di Agsm (che ha sempre puntato sulla gara) potrebbe forse assumere una posizione meno negativa. Ieri pomeriggio c’è stata a Verona una nuova serie di vertici”.

IL RISIKO DELLE MULTIUTILITY VENETE

“Ma intanto il risiko sulle multiutility venete sta scuotendo i Comuni. Specie sull’offerta di Hera, dopo la polemica lievitata nel fine settimana a Padova, intorno alla linea che l’offerta di Bologna di fatto consegni a Verona-Vicenza asset di AcegasApsAmga, la spa operativa nordestina di Hera, da Padova a Trieste, svuotandola e privando i Comuni soci del ruolo nel cda. Fonti vicine ad Hera avevano già rassicurato, sostenendo che il disegno stava in una bozza già superata dopo le correzioni condivise con i soci. In una nota Hera aveva specificato che AcegasApsAmga ‘non solo sarà il soggetto consolidante, venendo a detenere la quota di riferimento della eventuale nuova società, ma avrà attraverso il cda – e dunque i suoi consiglieri – e il management il ruolo di governo industriale’”, ha continuato il Corriere di Verona.

SINDACO DI PADOVA PERPLESSO

“Ma il sindaco di Padova, Sergio Giordani, sembra comunque a dir poco perplesso: (…) ‘Quella che mi è stata prospettata, non può essere considerata solo un’operazione finanziaria. Se non altro perché, se andrà in porto, non potrà non comportare conseguenze sui servizi ambientali nella nostra in città, in primis l’asporto dei rifiuti’. E intanto i parlamentare del Pd Debora Serracchiani e Alessandro Zan, sollecitano ‘un vertice dei sindaci di AcegasApsAmga’”, ha concluso il quotidiano.