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Al Sudafrica il 20% di carried interest per Oil&gas

gnl

Aziende tra cui Royal Dutch Shell Plc hanno rallentato l’attività in Sudafrica negli ultimi anni, puntando l’indice contro l’incertezza legislativa.

Il Sudafrica ha reso pubblico un atteso progetto di legge su petrolio e gas che darà allo Stato un carried interest -una particolare tipologia di provento legato agli strumenti finanziari come forma di incentivo all’ottenimento di un risultato – del 20% sui diritti di esplorazione e produzione, con l’obiettivo di aumentare lo sviluppo del settore. È quanto riferisce Bloomberg evidenziando come la nuova policy sudafricana preveda che almeno il 10% di interesse partecipativo sia a carico dei cosiddetti ‘black partner’ e l’istituzione di un’agenzia petrolifera.

SI PUNTA A SUPERARE LE INCERTEZZE NORMATIVE

Secondo Bloomberg, il progetto di legge pubblicato dal Dipartimento delle risorse minerarie e dell’energia separa le regole per il settore delle risorse petrolifere dalle leggi che si applicano all’esplorazione mineraria. Aziende tra cui Royal Dutch Shell Plc hanno rallentato l’attività negli ultimi anni, puntando l’indice contro l’incertezza legislativa. Anche la messa a punto di una legge sul petrolio è diventata più urgente da quando Total ha annunciato la prima significativa scoperta in acque profonde al largo della costa del Sudafrica a febbraio.

IL 20% NON RECUPERABILE

Il Sudafrica avrà, dunque, diritto a un carried Interest del 20% che “non sarà recuperabile in fase di esplorazione e valutazione”, secondo il progetto di legge. “Il detentore di un diritto di produzione deve recuperare i costi di sviluppo e produzione dai proventi generati dalle operazioni di produzione come prescritto”. Le parti interessate hanno tempo fino al 21 febbraio per presentare osservazioni sul progetto di legge.