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Idrogeno

Al via “Key – The energy transition expo”, idrogeno tra i protagonisti della kermesse

Fino al 1° marzo alla Fiera di Rimini l’evento dedicato a tecnologie, servizi e soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Idrogeno in prima fila, anche con la partecipazione di Chemprod

È partita ufficialmente oggi la seconda edizione di KEY – The Energy Transition Expo, l’evento di IEG (Italian Exhibition Group) che per tre giorni, fino al 1° marzo, trasformerà il quartiere fieristico di Rimini nel palcoscenico d’eccezione per tutte le tecnologie, servizi e soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

CIRCA 800 ESPOSITORI

Sono attesi circa 800 i brand espositori (oltre il 30% in più rispetto al 2023), di cui circa il 35% proveniente dall’estero, con la presenza di aziende di rilevanza internazionale, leader nei propri mercati di riferimento.

LE AREE TEMATICHE

KEY – The Energy Transition Expo riserva spazi dedicati ai settori protagonisti della transizione energetica, lungo un percorso espositivo che si snoda attraverso sette aree tematiche distinte, ma allo stesso tempo connesse fra loro per valorizzare tutte le sinergie esistenti: dal solare fotovoltaico all’eolico, dalle tecnologie, progetti, stato dell’arte ed evoluzioni future della produzione e stoccaggio dell’idrogeno all’efficienza energetica e all’edilizia sostenibile nel Sustainable Building District, fino allo storage statico residenziale e industriale e utility scale, alla e-Mobility e alla Sustainable City.

L’IDROGENO IN PRIMA FILA A KEY

Ricco il palinsesto per quanto riguarda l’idrogeno: all’interno padiglione idrogeno B2, ad esempio, è possibile trovare, oltre allo stand di H2IT, gli stand degli attori del settore e un ricco programma convegnistico, oltre agli H2Talk, il format di H2IT che ospita gli speech delle imprese per approfondire progetti, servizi e prodotti offerti in ambito idrogeno.

La considerazione dell’importante ruolo che l’idrogeno può svolgere come vettore energetico ha spinto Chemprod, società di ingegneria multidisciplinare con trent’anni di esperienza, ad associarsi proprio a H2IT per inserirsi in un consorzio di aziende e organizzazioni attive nello sviluppo di una tecnologia che insieme, attraverso un impiego innovativo dell’idrogeno, perseguano il fine comune della riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche di origine fossile. Chemprod può entrare con competenza nella progettazione dei “complessi di promozione idrogeno” dove, oltre al singolo impianto, si devono predisporre altri impianti accessori all’impianto di produzione stesso (stoccaggio materie prime, stoccaggio/compressione idrogeno, controllo, ecc.). Competenza sviluppato negli anni su impianti di raffineria e/o produttori idrogeno.

PICHETTO: ITALIA CENTRALE NEL MEDITERRANEO, POSSIAMO LAVORARE SU IDROGENO, SOLARE ED EOLICO

L’importanza dell’idrogeno per il futuro energetico italiano, è stato sottolineato anche dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, nel corso della cerimonia di apertura: “L’Italia ha una centralità importante nel Mediterraneo: abbiamo il sole, il vento e il mare, quindi possiamo lavorare sul solare, sull’eolico, sull’idroelettrico e sull’idrogeno verde. Siamo inoltre il luogo di transito per le nuove energie che vengono dal Sud, dal Nordafrica, ma anche verso il Nord Europa”, ha detto il ministro. Sulle emissioni “l’Italia rappresenta solo lo 0,8% nel mondo, ma dobbiamo vincere la sfida della transizione energetica come sfida di trasformazione, per essere i primi a farlo e quelli che ne beneficeranno di più sotto il profilo economico, sociale e del benessere dei cittadini. Il ruolo del governo e istituzioni è dare grandi indirizzi, legati alla necessità, agli accordi internazionali e al versante giuridico. Interveniamo per stimolare la produzione di energie pulite. Le CER – ha proseguito Pichetto – sono una sfida culturale, prima che tecnologiche e di produzione. È poi in dirittura d’arrivo da parte dell’Unione europea il decreto FER 2, ed è aperta l’interlocuzione sul FER X, che riguarda le altre modalità di produzione moderna di energia. Tutto questo rappresenta la nostra sfida. Dobbiamo impegnarci sulla sfida produttiva, per produrre energia”, ha concluso Pichetto.

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