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Stellantis

Anche Stellantis fa affari con Palantir. Cosa si nasconde dietro l’accordo?

Il legame tra Stellantis e l’enigmatica Palantir di Peter Thiel si rinnova per altri cinque anni. Tra algoritmi segreti e “ombre” decisionali, ecco perché questa mossa solleva interrogativi

Stellantis ha rinnovato per altri cinque anni l’accordo con Palantir, la controversa azienda del miliardario Peter Thiel. L’obiettivo del gruppo è accelerare sull’“uso sicuro dei dati e dell’intelligenza artificiale in tutta l’azienda”. Tuttavia, dietro l’entusiasmo dei comunicati stampa sulla “trasparenza” e sulla “governance”, emergono diversi interrogativi.

L’ACCORDO TRA STELLANTIS E PALANTIR

Stellantis e Palantir sono già partner da diversi anni. Infatti, dal 2016 il gruppo utilizza Foundry per tentare di dare un senso a set di dati storicamente frammentati (eredità delle fusioni tra PSA, FCA e i rispettivi marchi). Tuttavia, il nuovo accordo rappresenta un salto di qualità importante poiché Palantir metterà a disposizione del produttore anche la sua Artificial Intelligence Platform (AIP). Così facendo, l’Ia generativa sarà integrata nei processi decisionali in tempo reale. L’uso dell’IA per “consolidare dati frammentati” è una risposta tecnocratica a problemi che sono anche politici e sociali.
Tuttavia, si trata di una scelta che pone un interrogativo non secondario: quanta possibilità di manovra resta all’essere umano? Il collegamento dell’Ai alle regole aziendali rischia infatti di creare una “scatola nera” decisionale, con gli algoritmi che suggeriscono scelte strategiche lungo l’intera catena di montaggio, marginalizzando sempre più il ruolo dell’uomo.

IL RISCHIO DELLA “DEMOCRAZIA” DEI DATI

Stellantis punta a concretizzare lo slogan “Data4All”. L’obiettivo, sulla carta, è democratizzare l’accesso ai dati in sicurezza. Nella pratica, però, la scelta di affidare la mediazione a una delle aziende più controverse e chiuse della Silicon Valley pone un interrogativo sulle possibili conseguenze per i lavoratori. Il sistema serve davvero a potenziare i dipendenti o a creare un sistema di sorveglianza e monitoraggio delle performance?

LA DIPENDENZA STRATEGICA DA PALANTIR

Il rinnovo dell’accordo con Palantir dimostra che Stellantis ha deciso di costruire la sua rivoluzione data-centred su fondamenta proprietarie. In altre parole, la sovranità digitale del quarto produttore di auto al mondo è ora, di fatto, legata a doppio filo ai server di Palantir.

Una scelta che, da un lato, permette un’integrazione profonda. Dall’altro, però, rischia di trasformarsi in una dipendenza strategica dall’azienda statunitense. Infatti, se in futuro Stellantis decidesse di cambiare partner o migrare verso soluzioni open-source, il costo (tecnico e finanziario) sarebbe proibitivo.

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